Provare, provare, provare e…ancora provare. Quando si tratta di svolgere un compito nella maniera migliore possibile, che può essere la più sicura, la più efficace, la più veloce, etc, non c’è altro modo che affinare la tecnica a furia di prove. Certo nella vita reale ogni tentativo ha un costo, specie se l’esito del test è negativo e comporta dei danni per il soggetto o l’oggetto che viene messo alla prova, perciò dove possibile la tecnologia ci viene in aiuto offrendo degli scenari di simulazione che permettono di allenarci ad oltranza senza ripercussioni reali.
Succede con gli astronauti, coi piloti di aerei e da qualche tempo persino con i droni, visto che per i piloti sono disponibili da anni dei simulatori di droni più o meno complessi e realistici che consentono di cimentarsi nel volo in scenari nei quali l’errore, come ad esempio andare a sbattere contro un ostacolo, per fortuna non compromette realmente le funzionalità del drone (per informazioni chiedere a chi vola in fpv).
E magari a qualcuno suonerà strano, ma i software di simulazione non sono utili ad allenare solo i piloti umani, ma anche l’intelligenza artificiale che in futuro si occuperà di gestire i voli di numerose tipologie di droni nei cieli delle nostre città, in primis i droni per il delivery. Se infatti i droni tradizionali hanno già permesso in molti casi di ridurre i rischi di infortunio o peggio di vita a dei lavoratori umani prima impiegati sul campo, è pur vero che questi compiti richiedono piloti molto esperti ai quali è affidata l’incolumità di dispositivi di grande valore (fino a diverse decine di migliaia di dollari o anche di più), così le aziende pensano, per alcuni task specifici, di servirsi di droni autonomi e quindi controllati dall’intelligenza artificiale.
Proprio a questo serve AirSim, un progetto sviluppato da Microsoft per accelerare l’apprendimento dell’IA che deve pilotare i droni autonomi in alcuni scenari piuttosto complessi. Forte dell’avanzatissima base di realismo nelle ricostruzioni di scenari aerei sviluppata attraverso decenni di Flight Simulator, il popolarissimo software di simulazione di volo con gli aeroplani che l’azienda creata da Bill Gates e Paul Allen lanciò per la prima volta nel lontanissimo 1979 (all’epoca funzionava su piattaforma Apple II e TRS-80), Microsoft ha introdotto notevoli funzionalità aggiuntive per testare i sistemi di IA e rendere più veloce, più economico e più pratico il loro apprendimento.
Le aziende possono vedere come volano i loro droni all’interno di scenari virtuali realistici ricostruiti in 3D: possono essere simulate specifiche condizioni meteorologiche (vento, pioggia, neve) così come ambienti differenti, del tipo paesaggi urbani o fitte foreste. Microsoft ha detto che possono essere simulati milioni di voli in pochi secondi.
Maggiori informazioni su AirSim potete trovarle su questa pagina del sito Microsoft.com



