Veneto: Droni-taxi a Chioggia in 3 anni col nuovo vertiporto

Un passo in avanti di grandissima importanza strategica quello che, nell’ottica dello sviluppo dell’Advanced Air Mobility, coinvolgerà il territorio del comune di Chioggia, in Veneto, la cui amministrazione comunale ha intrapreso un percorso per la realizzazione del primo storico vertiporto veneto, che sarà in grado di collegare la città ai principali centri della rete di trasporto intermodale regionale dalla quale è al momento quasi “tagliata fuori”.

In occasione della presentazione del piano di UrbanV – società nata nel 2021 della quale fanno parte gli aeroporti di Roma, Bologna, Costa Azzurra e Venezia – Mauro Armelao, Sindaco di Chioggia ha analizzato così la situazione: “Purtroppo, ed è sotto gli occhi di tutti, Chioggia sta pagando 40 anni di scelte mancate in ambito di infrastrutture: non abbiamo un collegamento ferroviario verso
Padova o Mestre, non c’è una grande arteria sicura che ci proietti al di fuori dei nostri confini comunali. Parlare di vertiporto a Chioggia significa dare una prima risposta a queste carenze croniche e non lo facciamo progettando un’opera che vedremo realizzata tra 20 anni ma che segnerà il nostro futuro prossimo. Perché si tratterà di una via di collegamento che non coinvolge solo i turisti ma potrà essere usata anche dai residenti o per il trasporto merci.”.

E infatti il vertiporto non sarà solo ad uso dei droni-taxi, che potrebbero ad esempio mettere in collegamento l’aeroporto di Venezia in circa 20 minuti di volo, ma sarà utilissimo anche ai trasporti, grazie ai droni-cargo con capacità di decollo e atterraggio verticale che porterebbero condizioni favorevoli allo sviluppo locale di tutta la filiera logistica.

Fondamentale il contributo del Gruppo SAVE, che gestisce l’aeroporto di Venezia e che prevede di installare il primo vertiporto del Veneto a Chioggia a fronte di un impegno economico del valore compreso tra 5 e 10 milioni di euro. L’intenzione è quella di avviare i primi voli con droni nell’arco dei prossimi tre anni. A proposito del progetto del vertiporto a Chioggia, Monica Scarpa, Amministratore Delegato del Gruppo SAVE, ha spiegato “Continua l’impegno del Gruppo SAVE per il progetto complessivo di intermodalità all’interno dei propri scali e del territorio veneto. In questo contesto si inserisce il lavoro finalizzato allo sviluppo dell’Advanced Air Mobility, in linea con la nostra strategia di sostenibilità che è volta a favorire non solo la riduzione delle emissioni di CO2, ma anche lo sviluppo di un sistema intermodale di collegamento tra i nostri aeroporti e con i centri urbani. Il Gruppo SAVE attraverso la partecipazione nella joint venture UrbanV, insieme agli Aeroporti di Roma, di Nizza e di Bologna, ha dato concretezza alla propria volontà di accelerare lo sviluppo dei vertiporti, e ha avviato un percorso condiviso per lo studio e la progettazione di infrastrutture di mobilità aerea urbana, in grado di decongestionare il traffico dell’area in cui incide il Marco Polo ad elevato traffico automobilistico. Un impegno che prevede importanti investimenti in know-how e risorse, oltre che in capitale, con l’obiettivo di realizzare infrastrutture dedicate”.

Le fa eco Carlo Tursi, Amministratore Delegato di UrbanV, le cui parole sono state “Siamo contenti di collaborare con il nostro socio SAVE alla progettazione e sviluppo di un network di vertiporti per la mobilità aerea avanzata a Venezia e nel Veneto e siamo particolarmente soddisfatti che anche il Comune di Chioggia abbia già riconosciuto l’opportunità offerta da queste nuove tecnologie. La mobilità aerea avanzata, infatti, rappresenta un utile servizio per i passeggeri, riducendo i tempi di percorrenza tra destinazioni altamente attrattive ma non sempre semplici da raggiungere, con un sistema sicuro, silenzioso e emissioni zero. Inoltre, con l’applicazione per droni cargo, permette anche di offrire soluzioni innovative, ad esempio in ambito sanitario, consentendo spostamenti in tempi molto brevi con l’opportunità di salvare delle vite umane. In UrbanV, considerata già tra i top player al mondo nell’ambito dei vertiporti grazie alle competenze maturate e al vasto portafoglio di progetti identificato, lavoriamo per rendere l’Italia uno dei primi Paesi al mondo a poter beneficiare di questi nuovi servizi, contando di attivare il primo network di vertiporti a Roma, per servizio di air taxi, già entro fine 2024”.

E se il progetto del vertiporto rappresenta una gigantesca opportunità di sviluppo per il territorio di Chioggia, non meno importante sarebbe il suo ruolo nel panorama regionale veneto. “La Regione del Veneto guarda con estrema attenzione e interesse alla nuova frontiera rappresentata dalla mobilità aerea avanzata, in particolare attraverso l’impiego di droni” – ha dichiarato Elisa De Berti, Vice Presidente della Regione VenetoProva ne sia che per primi in Italia abbiamo siglato un protocollo d’intesa con Enac, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, per la realizzazione di attività comuni a favore dello sviluppo dei nuovi concetti intelligenti e sostenibili di Advanced Air Mobility. Abbiamo istituito un tavolo di lavoro che si è già riunito più volte, al quale ha partecipato anche SAVE, al fine di studiare nuovi servizi, tecnologie e infrastrutture per il trasporto di persone con velivoli elettrici a decollo e atterraggio verticale. In armonia e in linea con le politiche del Piano Regionale dei Trasporti, abbiamo l’obiettivo di predisporre anche un Piano Regionale della Mobilità Aerea Avanzata per guardare avanti e farsi trovare pronti di fronte agli scenari di mobilità
del prossimo futuro, anche in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026”.

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