Gli ucraini utilizzano anche droni in cartone usa e getta.
Il conflitto Russia Ucraina, che gli esperti descrivono come molto simile alla prima guerra mondiale, in realtà è caratterizzata da un alto uso della Intelligence, del supporto satellitare e di un consistente utilizzo di droni offensivi e da ricognizione.
Droni da combattimento, droni kamikaze, droni civili modificati, droni usati dalle truppe di terra per scovare le postazioni nemiche o per sganciare esplosivi più o meno potenti.
Non ultimi anche i droni in cartone usa e getta.
Droni usa e getta, una idea del 2017
La storia dei droni da usare una sola volta, ma qualcuno riesce anche a riutilizzarli, parte dal 2017 con i primi esemplari i prodotti da Otherlab in collaborazione con l’agenzia DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) nel 2017.
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Gli APSARA (Aerial Platform Supporting Autonomous Resupply Actions) furono inizialmente progettati per scopi civili di supporto a zone disagiate o colpite da disastri o catastrofi per il trasporto di medicinali urgenti, sacche di sangue vaccini o altri materiali per la prima assistenza.
Ma naturalmente anche un utilizzo bellico si adatta bene con questa tecnologia,

Droni in cartone usa e getta utilizzabili nel conflitto Russia Ucraina
Pochi giorni addietro nel contesto del Australian International Airshow che si è svolto a Melbourne in Australia ed è terminato lo scorso 5 marzo, sono stati presi accordi tra alcuni responsabili del governo Ucraino e una azienda australiana che produce droni in cartone.
“Hanno l’aspetto di modellini con i quali potrebbe giocare un bambino, ma quando ci si rende conto di cosa possono fare davvero è sorprendente.” – afferma Vasyl Myroshnychenko attuale ambasciatore ucraino in Australia come riporta Il Messaggero – Sono mezzi in grado di infliggere consistenti danni al nemico» Riferendosi ai droni PPDS realizzati in cartone prodotti da Sypaq.

Sul sito di SYPAQ Systems si legge che l’azienda è orgogliosa di fornire sistemi autonomi australiani per supportare le forze armate ucraine grazie agli investimenti del Dipartimento della Difesa.
Dopo l’annuncio del luglio 2022 si apprende che la difesa avrebbe fornito ulteriori fondi per l’acquisto della tecnologia e delle attrezzature necessarie per l’Ucraina; SYPAQ Systems è stata quindi in grado di produrre i suoi droni Corvo™ Precision Payload Delivery System (PPDS) per le forze armate in lotta con i soldati russi.
Sviluppato a Melbourne in collaborazione con Army e nell’ambito di un contratto Defense Innovation Hub da 1,1 milioni di dollari, il Corvo PPDS è un drone a basso costo, sacrificabile, per la consegna di rifornimenti e attrezzature in aree che le capacità logistiche tradizionali non possono raggiungere.
Il Ceo di SYPAQ Amanda Holt racconta che: “È un onore sostenere le forze armate ucraine. PPDS è una capacità australiana che aiuterà il popolo ucraino a difendere il proprio paese ed è la prova delle capacità di sistemi autonomi leader a livello mondiale nell’industria australiana.”
Il Corvo PPDS è un drone ad ala fissa a guida autonoma, prodotto in cartone capaci di trasportare svariati payload e dal costo relativamente contenuto, variabile tra le 500 e le 2800 sterline a seconda dell’equipaggiamento.
Fonte: comunicato stampa SYPAQ]



