Con i primi timidi accenni della bella stagione, ecco che i droni o meglio i piloti di droni, non vedono l’ora di iniziare a fotografare e a video riprendere tantissimi scorci del nostro Bel Paese, comprendendo quindi nel periodo estivo, alcune delle più suggestive scogliere o spiagge.
Sino a qualche anno fa, vigeva in Italia una serie di regole emesse da ENAC che vietavano di fatto il sorvolo ad una distanza di 100 metri prima e 100 metri dopo la linea di costa per qualsiasi aeromobile (droni inclusi), sotto ai 300 metri di altezza.
Ovviamente i droni o UAS per regolamento possono arrivare sino a 120 metri di altezza dal suolo (in assenza di altre limitazioni), e quindi il divieto di sorvolare le spiagge li coinvolgeva in pieno.
Tutto cambia con il regolamento europeo
Con l’avvento del regolamento europeo e precisamente nell’art. 7 del Reg. EU 947/2019 è stato specificato che le Regole dell’Aria europee SERA, che si trovano ad un livello superiore rispetto alle Regole dell’Aria italiane RAIT, non riguardano gli UAS o droni che operano nella categoria Open.
Via libera quindi al sorvolo delle spiagge, ma sempre con attenzione a NON sorvolare ASSEMBRAMENTI di persone o persone non informate e coinvolte, con la maggior parte dei droni attuali.
La Regione Abruzzo però con una speciale ordinanza dedicata a moltissime attività svolte nei pressi dei litorali, ha vietato il sorvolo dei droni, nel periodo dal 6 marzo sino al 26 novembre di ogni anno, citando il regolamento RAIT 5006.
[Leggi il nostro articolo: Arriva l’estate si può volare con i droni in spiaggia si o no?]
Fermo restando che le Regole dell’Aria menzionate ora si chiamano RAIT 5005, ma questo è parzialmente di interesse, tali regole prevedevano il solo periodo estivo dal 1 Giugno al 30 Settembre, ma come già detto ora non sono applicabili ai droni che volano nel contesto della Open Category.
La lettera di DAST inviata alla Regione Abruzzo
Questo è quanto a grandi linee è stato scritto da DAST Confercenti ai responsabili della Regione Abruzzo per chiedere di rivedere tale ordinanza.
Nella lettera presentata dalla divisione APR di DAST Confesercenti a firma di Antonella Piccinno, vengono specificati puntualmente tutti i riferimenti normativi che dovrebbero interessare i dirigenti o i funzionari della Regione Abruzzo coinvolti nella emissione della Ordinanza in oggetto. e termina con:
“Tutto ciò premesso l’Ordinanza in oggetto è da considerarsi non conforme alla regolamentazione ENAC ed EASA, e pertanto deve essere revocata dovendosi ritenere illegittima e inidonea allo scopo per le ragioni esposte per quanto concerne i Droni.”
Segnalazioni relative ad ordinanze in probabile contrasto con i regolamenti relativi al volo dei droni
DAST Confesercenti si è resa disponibile nei confronti di tutti i piloti che vogliano segnalare situazioni simili in contrasto con il regolamenti europei o nazionali e relative circolari inerente il volo degli UAS.
Ricordiamo che salvo particolari richieste da parte di Comuni e Regioni, che siano pertanto inseriti nella cartografia AIP e di conseguenza riportati anche su D-flight, la gestione del traffico aereo spetta in esclusiva all’Ente Nazionale Aviazione Civile.
Chi volesse segnalare qualche anomalia relativa ad ordinanze o divieti potrà scrivere a dast@confesercenti.it



