Giaveno: arriva il Drone per la polizia locale e la protezione civile

Da qualche anno le grandi metropoli hanno iniziato a cogliere la possibilità di impiegare i droni per le attività di sicurezza pubblica e sorveglianza del territorio.

In qualche caso, purtroppo, i proclami a cui abbiamo assistito nel corso del tempo sono rimasti esclusivamente chiacchiere, perché dei droni tanto sbandierati, dopo le foto per la stampa, si è persa ogni traccia, perché la modernità e la popolarità dei droni bene si prestano anche agli spot volti a promuovere l’impegno di un’amministrazione locale anche quando poi questo rimane soprattutto sulla carta. In altri casi, per fortuna, i droni sono effettivamente entrati in servizio e hanno dato il loro contributo in diversi modi, ad esempio scovando crimini di tipo ambientale come discariche abusive, ma anche salvando vite.

L’aspetto più interessante è che, a distanza di tempo dalle prime avanguardiste adozioni da parte delle città più grandi e ricche, anche alcuni tra i centri più piccoli hanno scelto di servirsi di un drone da affiancare alle tradizionali attività. Naturalmente in questi casi non parliamo di flotte di droni, perché il numero di mezzi è ovviamente proporzionato alle risorse disponibili del centro, perciò i velivoli in questione sono spesso pochissime unità, o persino una sola.

Ed è questo proprio il caso del comune piemontese di Giaveno, in provincia di Torino, in cui il comando della polizia locale ha di recente acquistato un drone, poi immatricolato dal Ministero dei Trasporti, che verrà impiegato per operazioni di polizia ma sarà anche a disposizione della Protezione Civile. Lo riporta il sito Valsusaoggi.it, che ricorda come, anche in questo caso, alcuni agenti siano stati appositamente formati come piloti. Sullo stesso sito è possibile vedere l’immagine del drone, un modello Mavic 3.

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