Con il recente rilascio del firmware scaricabile gratuitamente per i droni della serie Mavic 3, quali ad esempio i Mavic 3, il Mavic 3 Classic e il Mavic 3 Pro, sono state aggiunte parecchie funzionalità certamente innovative e vedremo se davvero possono essere utili.
La settimana scorsa i droni della serie Mavic 3 hanno ricevuto un aggiornamento molto corposo (circa 1,3 Gb a cui aggiungere 400 Mb per il controller DJI RC) che una volta effettuato assicurandosi di avere le batterie ben cariche, permette di usare alcune nuove funzioni e visualizzazioni inusuali.
Il nuovo firmware v01.00.0500 incorpora queste novità
- Realtà Aumentata: sono incorporate e attivabili le modalità di AR Home Point (che mostra in 3D il punto di RTH, la rotta e il punto di decollo), l’AR Return-to-Home Route (una sovra-impressione di colore verde indica il percorso che il drone seguirà per il ritorno a casa e l’AR Aircraft Shadow (sullo schermo verrà visualizzata una ombra che indicherà un eventuale punto di atterraggio del drone. viene visualizzata solo con la camera principale inclinata verso il basso).
- Vision Assist: questa funziona mostra quello che viene visto dalle telecamere che svolgono il lavoro di sensori anti-collisione.
- Vision Positioning e Obstacle Sensing switch: ovvero la possibilità di disattivare i sensori verticali. Funzione comoda per volare rasoterra (cosa che sconsigliamo o atterrare su mezzi in movimento quali barche e autoveicoli.
Analizziamo nel dettaglio queste modifiche e cerchiamo di capire insieme se siano effettivamente utili oppure no
Sistema di visualizzazione nella modalità R.A.
Come viene chiamata e definita da DJI e attivabile o disattivabile dalle impostazioni della applicazione di controllo.

Il fatto di vedere il percorso con un bel “canalone” di colore verde, può essere simpatico per impressionare gli amici. E’ anche possibile visualizzare la rotta che seguirà il drone durante il Return To Home, attivato con la pressione dell’apposito tasto sul controller o tappando sulla icona del display del radiocomando o dello smartphone.
In questo caso, si potrà vedere a seconda di come sia stato impostato il RTH, quale percorso seguirà il drone durante il rientro. Se si alzerà o abbasserà e percorrerà un percorso in maniera obliqua per risparmiare tempo e batteria.
Ombra del drone proiettata sullo schermo.
Anche qui ci troviamo di fronte a un gadget o modalità che non sappiamo quanto possa essere effettivamente utile.
Forse se abilitata con i sensori di posizionamento inferiori disabilitati, può essere comoda nel caso di atterraggi eseguiti in modalità FPV, quindi non a vista del pilota, atterrando in un posto non conosciuto, avendo necessità di atterrare con precisione e tenendo (ovviamente) la telecamera principale puntata verso il basso.

In questa modalità ad esempio, può essere comodo usare la visione dei sensori anteriori, posteriori o laterali, per avere il perfetto controllo della manovra.
Ricordiamo che per poter pilotare il drone in prima persona, cioè il modalità FPV, il regolamento europeo prevede che ci sia un osservatore che invece guarda il drone e l’ambiente circostante.
Vision Assist.
Vedere quello vedono le telecamere messe in posizioni strategiche sul drone e che mandano i segnali al cervello del drone che identificherà e segnalerà la presenza di eventuali ostacoli, di per se, oltre alla curiosità che muove tutte le persone appassionate di tecnologia, è di per se poco utile.
Tranne nel caso di cui abbiamo parlato prima, ovvero avere una visione seppure a bassa risoluzione, e nonostante il bianco e nero, che permetta di avere una percezione immediata dell’area di aereo di volo durante il pilotaggio in cui non si guarda il drone da terra.
Una sorta di visione periferica su tutti i lati in aggiunta alla sola telecamera anteriore.

Con il Vision Assist attivo, lo switch delle telecamere avviene automaticamente a seconda di dove ci si stia dirigendo muovendo lo stick di comando del controller oppure tappando sulle frecce poste sullo schermo che indicano le 4 direzioni.
La visione assistita, può avvenire in un piccolo riquadro, quello del radar o della mappa, oppure può essere visualizzata a tutto schermo.
Maschera di ritaglio.
Funzione non dichiarata in questa versione del firmware e che forse era già presente nelle precedenti, ma che non avevamo notato.
Dalle impostazioni, nella sezione fotocamera, come noto è possibile visualizzare in sovra impressione le griglie.
Sono utili per coloro che vogliono effettuare inquadrature nel rispetto della “regola dei Terzi”, per i neofiti o per tutti coloro che vogliono essere molto precisi durante lo scatto di foto o registrazione di video.

In questa sezione si riesce ad abilitare una maschera che mostrerà esattamente quello che verrà visualizzato se si vorrà poi in fase di editing, effettuare un crop, cioè un ritaglio del filmato per condividerlo sui social network nei vari formati
Quindi ad esempio 1:1 per Instagram 9:16, per filmati verticali su Facebook o Short di Youtube, e infine i classici 16:9 o il 4:3
Questa funzione mostra solo a video quello che verrà inserito o eliminato da un successivo ritaglio in post produzione, ma non effettua alcun taglio o crop su ciò che viene registrato dalla telecamera del drone.
Disabilitare i sensori di posizionamento inferiori.
Questa modalità è probabilmente la più utile. In fase di atterraggio sulla mano o sul terreno, tutti i droni DJI, si avvicinano al terreno o al punto di atterraggio, e stazionano per qualche secondo scansionando la superficie inferiore e poi finalmente decidono se appoggiarsi sul terreno o sulla mano.

Spesso, come mostrato in questo nostro video [DRONE in BARCA, 6 (S)CONSIGLI per VOLARE in SICUREZZA],, quando ci si trova in navigazione su una barca atterrare sulla plancia o sulla mano del pilota o di un assistente, può essere problematico e quando si decide che è il momento giusto, si vorrebbe non aspettare che il firmware del drone faccia le proprie considerazioni e autorizzi il drone stesso ad appoggiarsi e a spegnere i motori.
In questo caso quindi con i sensori inferiori disabilitati, il drone atterra immediatamente, oppure come può volare a quote veramente molto basse (cosa da non fare per evitare collisioni con il terreno).

Il fatto di poter disabilitare i sensori inferiori, risulta sicuramente comodo ed utile quando si sorvolano specchi d’acqua a bassa quota o in caso di nebbia.
I sensori inferiori, non gradiscono infatti la nebbia consistente o le superfici molto riflettenti.
Sono tantissimi i crash o piccoli incidenti riportati sui vari gruppi social capitati in simili condizioni.
Ovviamente la gestione del mantenimento della quota di volo sarà affidata solo segnale ricevuto dai satelliti e dal barometro. Si perderà quindi l’atterraggio di precisione.
Sono utili queste funzionalità aggiuntive incorporate nel nuovo firmware dei droni della serie Mavic 3?
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