Il settore aeronautico sta vivendo l’emergere di una evoluzione tecnologica cinese che cattura l’interesse internazionale: un drone caratterizzato da una configurazione similmente a una “doppia ala volante”.
Questo velivolo di nuova concezione, sviluppato dai ricercatori della Changchun Changguang Bosyan (spin-off dell’Istituto di Ottica, Meccanica Fine e Fisica di Changchun in Cina e parte dell’Accademia delle Scienze) e mostrato in recenti eventi mondiali come l’Airshow di Dubai o la fiera dell’HiTech in Cina, porta un grande passo avanti nel settore, perché oltre alla capacità VTOL, ossia di decollo e atterraggio lungo l’asse verticale, con l’assetto che una volta in aria può essere modificato per voli orizzontali, il suo design è estremamente aerodinamico ed efficiente.
E infatti Bai Yue, capo della società, ha affermato che questo UAS, che è di dimensioni compatte, pesa relativamente poco ed è facile da assemblare. Liao Dongpo, responsabile della mostra dell’istituto Changchun, ha spiegato sul Global Times che il velivolo può arrivare a un peso complessivo di 50 kg, con un playload massimo di 17-18 kg e una batteria che garantisce fino a 4 ore di volo, una durata che ovviamente può essere estesa anche di molto in caso di operazioni che richiedono un carico ridotto. Ma le invidiabili capacità non finiscono qui, perché il drone può volare a temperature che arrivano fino a -40°C, ad altitudini di 5500 metri e resistere a venti impetuosi che raggiungono 30-33 nodi (fino a 61 km/h).
Video: il nuovo drone a doppia ala volante VTOL cinese
Tali abilità rendono questo velivolo estremamente versatile, e infatti potrebbe essere impiegato in tante applicazioni diverse, tra cui la ricerca e soccorso in caso di emergenza, la manutenzione delle reti energetiche e oleodotti, ma anche la topografia e cartografia. Viste le sue capacità, però, non è assurdo immaginare che questo dispositivo, all’atto pratico, possa essere utilizzato non solo in ambiti civili, ma anche (e prima di tutto) in ambiti “borderline” come la sorveglianza pubblica, se non direttamente per scopi militari. In generale, questa tecnologia così innovativa solleva dubbi per via delle sue possibili implicazioni dirette nello sviluppo di nuove armi, con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza globale.




