Rapporto ANSV: ma sono droni o era Goldrake?

Di Sergio Barlocchetti

Anche quest’anno l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV), ha pubblicato il rapporto sulla sicurezza del comparto aeronautico, analizzando quanto accaduto nel 2023 nel segmento dell’aviazione commerciale, generale, sportiva e ovviamente anche nel settore dei velivoli senza pilota.

Inevitabile l’elenco delle segnalazioni, ben 45, con tanto di elenco circostanziato. Non so, a questo punto, se lasciarvi il piacere di leggerlo a sorpresa, magari partendo da pagina 71 del Rapporto stesso, che trovate qui: RAPPORTO-ANSV-ANNO-2023-1.pdf oppure se descriverlo riga per riga con il rischio di farvi cadere il catalessi.

Scelgo la prima, tuttavia con segnalazione di alcuni highlights davvero eccezionali, come quello alla riga 32. Brindisi, 28.07.2023: Un aeromobile, in discesa per l’atterraggio, mentre attraversava FL85 (caspita, 8500 piedi!) riportava la presenza di un grosso drone a meno di cento metri dalla sua posizione. Il pilota riferiva di aver creduto inizialmente che fosse un pallone ma in seguito risultava evidente che si trattasse di un drone.

L’elenco riporta la solita sequenza di droni apparsi in prossimità degli aeroporti, in situazioni davvero potenzialmente pericolose, ma mai una volta che un pilota abbia fatto una fotografia o una ripresa video, mentre i gruppi social del piloti commerciali pullulano di queste documentazioni, ma con profusione di bionde piuttosto che di quadricotteri.

Ancora, la riga 36 ha dell’incredibile: Catania, 02.09.2023. Un aeromobile in partenza sulla SID (la partenza strumentale standardizzata) P5KBU5B riportava che alla quota di 9,000ft – Novemila, avete letto bene – ha sfiorato un drone di mezzo metro di diametro. Ora, io non so chi fosse il comandante, tuttavia ho fatto abbastanza SID per dirvi che in salita a 160-180 nodi di velocità, magari in IMC (condizioni di volo strumentale), è difficile stimare anche soltanto la distanza da un oggetto del quale non si conoscono le dimensioni. Però, come sempre, deve essere un drone.

Ci sono poi i cosiddetti “fantasmi” che però finiscono nell’elenco droni cattivi, non si capisce per quale motivo. Rigo 14: Padova, 01.01.2023. Un aeromobile commerciale da LIMC a OJAI, lungo la rotta VABOK – LABIN, riportava la presenza di un drone o di un piccolo pallone aerostatico a una quota stimata tra FL300 e FL320. Ora, se sera un pallone aerostatico, vai a sapere se sonda o gioco sfuggito al controllo di chissà chi, ma perché mai deve finire nell’elenco degli aeromobili a pilotaggio remoto che hanno infranto le regole? E’ un o’ come nel caso degli Airspace Infringements, ovvero le infrazioni per sconfinamento negli spazi aerei controllati da parte di velivoli con volano a vista (VFR): abbiamo l’architettura ATS più complicata e limitante del pianeta, e ci stupiamo pure?

Tanto che tra le raccomandazioni di sicurezza, la stessa ANSV ci va piano dicendo che “probabilmente” gli spazi aerei sono svantaggiosi per il volo a vista.

Ma come “probabilmente”? Ma questi dove volano per non sapere che per attraversare il nord Italia da Milano a Torino – tanto per fare un esempio – bisogna cambiare sei frequenze radio e passare da 12 settori diversi.

Per non parlare di chi pilota droni, che si trova nell’unico Paese al mondo nel quale il 30% del territorio è dichiarato parco e dipinto in rosso di D-Flight.

Ma il record assoluto lo troviamo al rigo 18. Milano, 04.05.2023. Il pilota di un volo commerciale, si legge nel rapporto dell’Agenzia, livellato a FL 380 (38.000 piedi!!) inbound al punto CERVI, riportava, 1NM a nord del punto ODAMO, la presenza di un drone di colore blue, probabilmente di tipo militare, esattamente lungo la sua rotta e alla medesima quota, che attraversava molto vicino, sotto l’ala sinistra dell’aeromobile. La presenza del drone veniva immediatamente comunicata sia agli aeromobili nelle vicinanze che all’SCC-AM. Chieste ulteriori informazioni al pilota, questi riportava, in aggiunta, che il suddetto drone si muoveva da destra verso sinistra e che aveva dimensioni di circa 3 mt. Ha incontrato Goldrake e non l’ha riconosciuto, peccato.

Più seriamente: l’elenco raccoglie anche segnalazioni che possono facilmente essere contestualizzate nell’uso idiota di quadricotterini e ali fisse. Ma anche se sono certo che nessuno di quei piloti sciagurati sia un lettore di Dronezine, tocca dirci una volta ancora.. stiamo attenti.