Droni per la Ricerca Scientifica: lo Stato di Washington monitora foche e leoni marini

Il Dipartimento di Pesca e Fauna Selvatica di Washington (WDFW) ha recentemente approvato un piano che prevede l’uso di droni per effettuare studi e rilevamenti approfonditi sui pinnipedi nelle acque costiere e interne dello stato. Come specifica la news sul sito ufficiale del WDFW, questi dispositivi tecnologici avanzati saranno impiegati per osservare foche e leoni marini nelle regioni del Sudovest, della Costa e del Nord dello Stretto di Puget.

Il WDFW prevede di condurre voli con droni (tra cui modelli Phantom 4 come nella foto sopra) sugli estuari dei fiumi Nisqually, Dosewallips e Duckabush, con una frequenza di qualche volta al mese, allo scopo di enumerare e catalogare gli esemplari di foche del porto (foca comune) presenti, proseguendo quest’attività fino ad ottobre 2025“La conta di queste foche di porto ci fornirà dati preziosi per determinare l’impatto che questi mammiferi hanno sulle popolazioni di salmoni e trote salmonate”, ha dichiarato Casey Clark, ricercatore capo per i mammiferi marini presso il WDFW.

esemplare foca comune

Un’attenzione al dettaglio per le operazioni

Visto che le spedizioni aeree, insieme ad altre previste in futuro, sorvoleranno le zone di riposo note e gli habitat dei pinnipedi sia in contesti marittimi che fluviali, il Dipartimento di Pesca e Fauna Selvatica di Washington ha fatto sapere che terrà in considerazione moltissimi aspetti, in modo da risultare il meno invasivo sia per gli animali che per le persone che saranno indirettamente coinvolte.

Come prima cosa, conformemente alle normative della Federal Aviation Administration in materia di uso di droni e in linea con i permessi di ricerca rilasciati dal National Marine Fisheries Service, tutte le operazioni di volo saranno attentamente programmate. In seconda battuta – ma questo appare abbastanza scontato – in presenza di aree con restrizioni speciali o sotto regolamentazioni aggiuntive, il dipartimento otterrà i permessi appropriati prima di intraprendere le operazioni, assicurandosi di non effettuare voli su proprietà private senza il consenso dei proprietari.

Il WDFW ha fatto anche sapere che le indagini tramite droni si svolgeranno soltanto con le condizioni meteorologiche adatte e potranno essere ripianificate o annullate in caso di cambiamenti che rendano impossibile il volo. Durante la pianificazione, verrà tenuto in considerazione l’impatto che i voli potrebbero avere su gruppi di persone presenti nelle aree interessate, come cacciatori, pescatori o appassionati di attività all’aperto.

Insomma, la ricerca scientifica approfitterà una volta di più dei vantaggi offerti dai droni, e c’è da scommettere che anche questa volta sarà un successo.

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