Le Isole Hawaii, dove solo qualche anno fa i droni ebbero i merito di riscoprire esemplari di Hibiscadelphus woodii, un fiore che si credeva ormai estinto, questa volta sono teatro di un’operazione che mira ad un risultato che apparentemente va nella direzione opposta.
Nel tentativo di preservare il delicato equilibrio della speciale flora e fauna che abitano le varie isole, infatti, il Department of Land and Natural Resources ha scelto di intervenire con misure innovative per contrastare in modo radicale la piaga delle rane Coqui, una specie invasiva di anfibi, originaria di Porto Rico e importata involontariamente, che ha trovato un nuovo habitat nelle elevate altitudini delle Montagne Koʻolau sull’isola di Oʻahu e si è rivelata una minaccia per l’ecosistema autoctono dell’isola.
Il canto incessante di queste rane, che nel caso specifico mostrano una densità di popolazione che supera di gran lunga quelle nei loro habitat naturali in Porto Rico, non solo si è dimostrato fonte di grande disturbo per i residenti, ma sembra anche produrre effetti nocivi sulle popolazioni di insetti locali. Nonostante gli sforzi intensificati per controllare la loro diffusione nelle varie isole hawaiiane, le Coqui non erano state precedentemente rilevate a queste altitudini, segno che le capacità di adattamento di questa specie le permettono ora di prosperare in quell’ambiente dove non sono presenti molti predatori naturali.
La comparsa e poi la diffusione di questi ospiti indesiderati ha sollevato una serie di sfide logistiche, date soprattutto dalla posizione remota, i pendii ripidi inaccessibili a piedi e le condizioni meteorologiche altamente variabili che impediscono alle squadre di utilizzare un tradizionale approccio basato su sistema di spray a getto d’acqua per distribuire un additivo alimentare citrico non tossico mescolato con acqua utilizzato per controllare la popolazione di rane.
Ecco allora che lo stesso Dipartimento ha scelto di ricorrere alla soluzione droni, usati per distribuire lo stesso trattamento. Questo nuovo approccio è portato avanti grazie alla collaborazione con Aloha ʻĀina Drones, azienda specializzata nell’uso di droni per fini agricoli e di conservazione: il loro compito sarà quello di sorvolare circa 13 acri di foresta nelle vicinanze della sommità della Kuliʻouʻou, dove si stima che le Coqui abbiano preso residenza, per diffondere l’additivo alimentare non tossico mischiato con acqua.
Per ottenere i migliori risultati sulla localizzazione di piccole comunità di rane, le autorità hanno incoraggiato residenti ed escursionisti della zona a prestare attenzione ai suoni delle rane e a segnalare la loro presenza attraverso un sito internet o una linea telefonica apposita.
Con l’adozione di tecnologie avanzate e la collaborazione comunitaria, le Hawaii si confermano all’avanguardia nella tutela dell’integrità del loro prezioso ecosistema.




