Droni russi (?) che ci spiano, da Dubai un sistema portatile per monitorarli

La procura sta indagando per dei voli di un drone ala fissa russo (perlomeno questo è quello che risulta al momento della scrittura di questo articolo) che ha sorvolato, per più volte per per più giorni osservando e forse mappando molte zone del nord Italia.
Il drone russo ha sorvolato principalmente il Joint Research Centre (JRC) di Ispra, che è uno dei centri di ricerca più importanti dell’Unione europea, situato sul Lago Maggiore in provincia di Varese.
Il centro di Ispra è noto per le sue attività di ricerca in vari settori.
Il JRC è stato fondato come centro di ricerca nucleare e continua a svolgere ricerche in questo campo, inoltre attività legate alla ricerca spaziale e svolge ricerche sulla sicurezza, comprese quelle relative ai droni. Il centro di Ispra è noto anche per  altre aree di ricerca includono le risorse sostenibili e i trasporti.

Nella zona della quale si parla tanto in questi giorni, si ipotizza anche che il drone potrebbe aver sorvolato anche gli stabilimenti di Leonardo situati nelle vicinanze, come il Leonardo Helicopters Training Academy di Sesto Calende, che è noto per l’addestramento all’uso degli elicotteri della stessa casa e la Divisione elicotteri di Vergiate: laddove vengono progettati e prodotti elicotteri sia civili che militari.
Sempre in zona si  trovano centri strategici come Samarate, Somma Lombardo e Venegono Superiore, che ospitano diverse attività legate alla produzione aeronautica e spaziale.
Anche se ad oggi non è confermato se il drone abbia effettivamente sorvolato gli stabilimenti di Leonardo, risulta evidente che le indagini sono in corso per determinare se il drone abbia raccolto informazioni sensibili e per valutare le potenziali minacce alla sicurezza nazionale

Drone detection: l’Italia è meno attenta rispetto agli altri Paesi esteri

In sostanza se venisse confermato dalle indagini che un drone (probabilmente russo) abbia volato su molti obiettivi sensibili, ci si troverebbe di fronte ad un grosso problema.
All’estero tutti gli edifici ed aree sensibili sono già dotati da anni di sistemi passivi di rilevamento drone come questo Drone Detection Radar Stationary
Questo dispositivo viene largamente utilizzato da: Polizia, Vigili del fuoco ed enti per la sicurezza pubblica.
Questo analizzatore di frequenze ha all’interno un database con il 98% dei droni presenti sul mercato inclusi: auto costruiti, droni fpv, aerei .
Copre tutte le frequenze utilizzabili ed in particolare: 433Mhz, 800Mhz, 900Mhz, 1.2Ghz, 2.4Ghz, 5.4Ghz e 5.8Ghz.

immagine di drone detection stationary

 

Un sistema di rilevamento anti drone, portatile e poco costoso

Ne abbiamo già parlato sulle pagine della nostra rivista e vogliamo comunque ripassare la materia.
Questo analizzatore di frequenze ha all’interno un database con il 95% dei droni presenti sul mercato inclusi: auto costruiti, droni FPV (First Person View), ad ala fissa (aerei) e commerciali.
Copre tutte le frequenze utilizzabili dai droni e dal loro radiocomando di controllo.

Il prezzo è molto concorrenziale rispetto ai sistemi forniti da società militari e l’installazione è molto semplice. Questo permette al cliente di acquistare 10 moduli al prezzo di 1 modulo e coprire molteplici siti sensibili. Il sistema prevedere una copertura di 5/7Km.
Per gli eventi temporanei oppure per monitorare manifestazioni ad alto rischio o sensibili, la stessa società produce una versione palmare che riesce a coprire 1-3 Km di diametro.
Stiamo parlando del Drone Detection Radar Handheld H3 customized.
E’ l’unico dispositivo palmare che supporta le seguenti frequenze: 900Mhz, 2.4Ghz, 5.4Ghz, 5,8Ghz e Wifi. All’interno è compreso un database che comprende il 98% dei droni presenti nel mercato. Il database è in continuo aggiornamento e comprende già tutti i nuovi droni presenti sul mercato: DJI M4TD, DJI Dock eccetera.

In Italia questi dispositivi sono importati ed acquistabili dal rivenditore autorizzato Pc Net Service Gold dealer DJI www.dronestore.it

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