“Annuntio Vobis Gaudium Magnum: Habemus Mavic 4 Pro!”

Il conclave e la conseguente nomina del nuovo Papa Leone XIV sono sicuramente stati l’evento mediatico di questo maggio, con milioni di persone in tutto il mondo che hanno seguito in televisione o su internet la diretta ad oltranza da Piazza San Pietro in Roma.

Nell’occasione si è parlato tanto anche di droni, soprattutto per via delle imponenti misure di sicurezza adottate nell’area del Vaticano per la cerimonia funebre di Bergoglio e poi per la nomina del suo successore Prevost. Le immagini dei militari armati di “bazooka” anti droni hanno fatto il giro del mondo e raggiunto tantissime persone che non avevano idea dell’esistenza di questa tecnologia.

Un ritardo sorprendente e misterioso

Nel mondo dei droni, però, questo maggio è anche il mese di un’altra ufficialità, che gli appassionati hanno atteso per moltissimo tempo. Stiamo parlando della fumata bianca di DJI sul Mavic 4 Pro, nuovissimo drone pensato per i professionisti che ha richiesto una quantità di tempo ben superiore alla media, visto che i primi rumors sul conto di questo drone risalgono addirittura all’anno scorso.

Visto che DJI ha ormai una lunga storia di droni lanciati sul mercato, quando a dicembre il nome del Mavic 4 Pro comparve nel database FCC Usa nessuno osò immaginare che, rispetto ai classici 1-2 mesi di tempo, questa volta ci sarebbero voluti 5 mesi e più prima del lancio ufficiale.

E sebbene noi appassionati abbiamo trascorso questo tempo intrattenuti da tanti di quei leak che hanno svelato in anteprima ogni millimetro del nuovo drone (al punto che DJI nel teaser non se l’è sentita di fare la misteriosa e ha messo in copertina un bel primo piano del drone) i motivi di questo ritardo – più unico che raro nella storia di DJI – restano segreti confinato negli uffici di Shenzen, esattamente come quanto accaduto durante il conclave.

Speculazioni alla prova dei fatti

Chiaro che l’attesa lunga e fuori dal comune possa aver generato curiosità, ma di certo possiamo immaginare che il caos dei dazi, che ad aprile ha stravolto i mercati mondiali e in particolar modo gli equilibri tra Usa e Cina, abbia giocato un ruolo non trascurabile sulle strategie commerciali di DJI.

In rete inoltre si leggono ipotesi su eventuali aspetti tecnici del drone, che potrebbero aver richiesto ulteriori fix da parte di DJI, ma su questo fronte ci sentiamo di tranquillizzare tutti. Il nostro esperto Stefano Orsi, infatti, ha provato a lungo il Mavic 4 Pro e ne ha fatto una recensione completa, di cui vi lasciamo il video qui sotto, ma che potete leggere su questa pagina.

Insomma, il Mavic Pro 4 è davvero un drone super dotato, e che – ora che è uscito – promette di giustificare la lunga attesa regalando prestazioni eccellenti ai suoi piloti.

Potete acquistarlo sul sito ufficiale DJI, su www.personaldrones.it o presso gli altri rivenditori autorizzati, nelle seguenti configurazioni:

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