Un drone semi autonomo per la prevenzione degli incendi e mappatura del territorio

Gli incendi specialmente nel periodo estivo, sono un serio problema che colpisce tutte le regioni del BelPaese, non solo quelle del meridione, ma anche al nord.

Mercoledi 30 luglio,  Marina Jiulia (GO) – Nella spiaggia di Marina Julia vicino a Monfalcone, è stata dimostrata la funzionalità di un sistema di protezione aerea del territorio svolta con utilizzo di un sistemi di droni semi autonomo.
Il progetto si chiama “Guardian Eye Project” e praticamente consiste in un sistema di sorveglianza aerea continua per proteggere le zone comprese tra Sistiana, Monfalcone e Gorizia, prevenendo e segnalando eventuali incendi boschivi.

L’idea e il successivo sviluppo del progetto nascono da SkyDroneSolutions, una azienda del territorio specializzata in tecnologie per la sicurezza, ed è stata realizzata con il supporto tecnico di PersonalDrones (DJI Enterprise GOLD Dealer).

Fondamentalmente utilizza alcuni droni del tipo  DJI Matrice 4TD, che fanno parte di tre stazioni automatiche DJI Dock 3. Come noto agli addetti al settore, ma lo riportiamo per coloro che non conoscono il funzionamento di tale sistema, l’abbinamento della stazione Dock 3 insieme ai droni sopra menzionati, permette di operare in modo autonomo, 24 ore su 24, con missioni sia singole sia multiple eventualmente coordinate, per un monitoraggio costante del territorio.

Alla dimostrazione pubblica, della spiaggia di Marina Julia, hanno partecipato alcuni  amministratori locali: il sindaco di Monfalcone, Luca Fasan,  l’assessore ai servizi tecnologici e all’innovazione Paolo Venni.  Inoltre erano presenti i responsabili di SkyDroneSolutions  Alessandro Maccapani e Marco Salateo insieme al pilota Tommaso Codolo.
La dock 3 e i droni
sono stati forniti da PersonalDrones di Roma.
Scopo della demo era simulare un incendio e vedere il comportamento del sistema composto dalla docking station Dock 3 e i droni sempre DJI, Matrice 4TD. Laddove la “T” significa che hanno una videocamera termica  con un sensore che copre anche lo spettro ad infrarosso, per permettere di visualizzare le variazioni di temperatura.

immagine di dji dock aperta w

Un bidone con materiale acceso e sotto controllo, è stato posizionato all’interno di una area boschiva, il sorvolo dei droni grazie alle speciali telecamere installate, ha trasmesso in tempo reale tramite una connessione cifrata, le immagini e i dati relativi alla posizione del presunto incendio alla centrale operativa.

Il sistema presentato sulla spiaggia friulana, evidenzia anche come sia possibile  eseguire una mappatura del territorio in 3D, in modo da rilevare eventuali anomalie della orografia sottostante e i modelli ricavati, potrebbero ad esempio essere utili anche per altre attività delle amministrazioni comunali interessate.

Gli stessi responsabili delle amministrazioni comunali, hanno espresso una grande interessa per il progetto e valuteranno se renderlo operativo sin dalla prossima estate.

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