Torna a farsi di colpo cupo il cielo per i droni del servizio di delivery Prime Air di Amazon.
Come riferisce il sito NBC News, infatti, giorni fa due velivoli Prime Air si sono scontrati con il braccio di una gru, costringendo l’azienda a interrompere temporaneamente il servizio e facendo scattare un’indagine ufficiale ad opera del National Transportation Safety Board (NTSB) e della Federal Aviation Administration (FAA).
Consegne sospese e poi riprese
Come detto, Amazon è corsa subito ai ripari fermando le operazioni giovedì, ma poi ha confermato che le consegne sono riprese già il giorno successivo. Le spedizioni con droni erano state avviate a novembre nell’area metropolitana di Phoenix, permettendo ai clienti di ricevere prodotti fino a 5 libbre (circa 2,27 kg) di peso in meno di un’ora.
La risposta di Amazon
“La sicurezza è la nostra massima priorità, e abbiamo completato la nostra revisione interna dell’incidente, confermando che non c’erano problemi con i droni o con la tecnologia che li supporta,” ha dichiarato il portavoce Terrence Clark. L’azienda ha comunque introdotto nuove procedure, come ispezioni visive più accurate, per rilevare meglio eventuali ostacoli mobili come le gru.
Obiettivi e prospettive
Amazon punta a raggiungere 500 milioni di consegne all’anno tramite droni entro il 2030. Non solo beni di consumo, visto che già nel 2023 aveva avviato un servizio di consegna di farmaci in collaborazione con Amazon Pharmacy a College Station, in Texas.
Il quadro normativo gioca un ruolo cruciale: lo scorso agosto il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha proposto nuove regole per accelerare l’adozione dei voli beyond visual line of sight (oltre la linea visiva dell’operatore), un passo chiave per espandere l’uso commerciale dei droni. “Cambierà il modo in cui persone e prodotti si muovono nel nostro spazio aereo,” aveva dichiarato il Segretario ai Trasporti Sean Duffy. “Un giorno potreste ricevere il vostro pacco Amazon o un caffè da Starbucks tramite drone.”
Comprendiamo l’ottimismo, ma bisogna anche riconoscere che il percorso dei droni Amazon verso questo futuro radioso del delivery a mezzo unmanned continua a registrare anche eclatanti ed improvvise battute d’arresto. Insomma, la strada è evidentemente ancora lunga.



