Sulle Piste da Sci in Elicottero: Enac sospende la licenza di volo all’imprenditore “dall’atterraggio facile”

Occasionalmente, sul nostro gruppo Facebook “Comunità Italiana Droni” ci vengono riportate delle notizie apparentemente un po’ bizzarre. Un paio di volte, ad esempio, degli utenti hanno segnalato che un imprenditore italiano fosse atterrato col suo elicottero personale direttamente sulle piste da sci.

A prima vista qualcuno potrebbe prendere la notizia per una clamorosa “sboronata” del riccone di turno, ma atterrare sulle piste da sci con un elicottero è tutt’altro che un vezzo eccentrico, bensì è una pratica che, senza le necessarie autorizzazioni, mette a rischio la sicurezza delle persone. Ed è proprio questo il punto centrale della vicenda che, alla fine, ha portato l’Enac a sospendere la licenza di volo a Giorgio Bortolo Oliva, imprenditore bresciano già noto alle cronache per episodi simili.

Il provvedimento d’urgenza dell’Enac

L’Ente nazionale dell’aviazione civile ha disposto la sospensione cautelativa della licenza di volo dopo il terzo atterraggio in otto mesi sulle nevi, avvenuto nei pressi delle piste di Maniva Ski, in provincia di Brescia. Il secondo episodio si è verificato a distanza di appena due settimane dal precedente, già segnalato il 13 dicembre dai carabinieri di Bagolino.

L’ultimo atterraggio, avvenuto domenica 28, non è passato inosservato: è stato ripreso, diffuso sui social e notato anche dalle forze dell’ordine presenti sul comprensorio. I militari hanno nuovamente segnalato l’accaduto, avviando un iter che in meno di 24 ore ha portato alla sospensione della licenza.

La nota ufficiale: sicurezza e autorizzazioni mancanti

In una nota diffusa dall’Enac si legge che il provvedimento è stato adottato “in via cautelativa, a tutela della sicurezza”, a seguito di una nuova segnalazione dell’Arma dei Carabinieri. L’atterraggio è avvenuto “in prossimità delle piste da sci di Maniva Ski” ed è considerato privo delle necessarie autorizzazioni.

Secondo l’Ente, l’episodio comporta un “pregiudizio della flight safety e dell’incolumità delle persone presenti presso l’area del sorvolo”. La sospensione si inserisce in un procedimento già avviato il 18 dicembre, che si aggiunge a un precedente episodio avvenuto lo scorso aprile presso gli impianti di Madonna di Campiglio, per il quale era stata comminata una sanzione pecuniaria.

Le precedenti contestazioni

Ad aprile, Oliva era stato multato con una contravvenzione da 1600 euro per un atterraggio sulla sommità del Grosté. Da quel momento, l’imprenditore si era mantenuto in silenzio fino a dopo Natale, quando è intervenuto pubblicamente sui social per difendere il proprio operato.

La posizione dell’imprenditore sui social

In merito all’atterraggio del 13 dicembre al Maniva, Oliva ha sostenuto di aver rispettato le regole. “L’atterraggio in questione è avvenuto in un’area privata, esterna alle piste, il mezzo non è stato parcheggiato su alcuna zona da sci né su aree destinate al transito degli sciatori e non ha messo a repentaglio l’incolumità di alcuno”, ha scritto sul suo profilo Facebook.

L’imprenditore ha inoltre smentito in modo categorico una frase che gli sarebbe stata attribuita: “pago le multe e faccio quello che mi pare”. “Tale frase non l’ho mai pronunciata – ha precisato – né rispecchia il mio atteggiamento o pensiero”.

Minacce e diritto di cronaca

Secondo quanto riporta questo articolo di Repubblica, Oliva ha dichiarato di essersi rivolto alle autorità anche per tutelare la propria sicurezza e quella della sua famiglia, riferendo di aver ricevuto minacce personali. Secondo quanto scritto sui social, la narrazione mediatica avrebbe dipinto l’episodio come un atto di arroganza, alimentando una rappresentazione che l’imprenditore definisce “distorta e denigratoria”.

“Mi riservo di querelare coloro che hanno oltrepassato il diritto di cronaca, con attribuzione di atti, fatti e parole non veritieri”, ha aggiunto, invitando a una trattazione “più accurata, responsabile e rispettosa” dell’accaduto. Il post si concludeva con un ironico “Buone sciate a tutti”, scritto poche ore prima dell’ultimo atterraggio in elicottero.

Una vicenda che riaccende il tema della sicurezza

La sospensione della licenza di volo segna un punto fermo nella vicenda e riporta l’attenzione su un tema centrale per il mondo dell’aviazione civile: il rispetto delle regole e delle autorizzazioni, soprattutto in contesti affollati come i comprensori sciistici. Per Oliva, se vorrà tornare a sciare, l’unica opzione sarà farlo come tutti gli altri: arrivando da terra.

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