Silenziosi, autonomi e sempre attivi: i droni da inventario (e più in generale da magazzino) stanno trasformando non solo le realtà portuali e alcune case automobilistiche, dove li abbiamo visti impiegati, ma anche un settore che raramente fa notizia: la distribuzione di alcolici.quotidiano.
È il caso della collaborazione tra Corvus Robotics e Southern Glazer’s Wine & Spirits, che negli ultimi 18 mesi ha portato all’adozione su larga scala di droni autonomi per l’inventario in nove centri di distribuzione negli Stati Uniti.
Droni sempre operativi tra gli scaffali
Il sistema utilizzato, chiamato Corvus One, non è un semplice drone da ispezione, infatti opera in modo continuo all’interno dei magazzini attivi, volando tra le corsie e controllando le posizioni di stoccaggio senza fermare le attività.
Questo significa niente interruzioni, niente rallentamenti per conteggi manuali e un monitoraggio costante delle scorte in tempo reale.
Ad oggi, la flotta ha completato circa 5 mila voli autonomi, individuando oltre 35 mile discrepanze di inventario verificate. Un dato rilevante, considerando che anche un singolo pallet fuori posto può avere un impatto economico significativo.
Più velocità, meno errori
L’adozione dei droni non si limita al controllo degli errori, perché i benefici prodotti si riflettono direttamente anche sulle performance operative. Southern Glazer’s infatti ha registrato un aumento di 100 punti base nei casi processati per ora. In termini pratici, gli ordini vengono evasi più rapidamente.
Maggiore efficienza, dunque, ma in generale un cambiamento chiave che riguarda anche la frequenza dei controlli. Se prima l’inventario veniva verificato trimestralmente, ora viene validato ogni due settimane. Questo permette di intercettare e risolvere i problemi prima che si trasformino in ritardi o mancanze di prodotto.
Nuovo ruolo per il lavoro umano
L’automazione non elimina il lavoro, ma lo trasforma: ogni centro di distribuzione risparmia tra le 60 e le 70 ore a settimana, che prima erano dedicate al conteggio manuale.
Gli operatori possono così concentrarsi sulla risoluzione dei problemi reali, utilizzando i dati raccolti dai droni: immagini ad alta risoluzione, scansioni di codici a barre e registrazioni video associate alle singole posizioni.
Un modello che può diventare standard
Per un’azienda che vanta una presenza in 47 mercati statunitensi e in Canada, anche piccoli miglioramenti possono avere effetti su larga scala lungo tutta la supply chain. Secondo i responsabili aziendali, il passaggio più importante è culturale: da un approccio reattivo a uno proattivo. I problemi non vengono più scoperti dopo aver impattato gli ordini, ma individuati e risolti in anticipo.
In tutto questo la collaborazione tra i vari centri continua a evolversi, con la condivisione di buone pratiche e la definizione di modelli standard di implementazione.
Verso una nuova normalità nei magazzini
Nei settori caratterizzati da un alto numero di referenze e da un flusso rapido di merci, come quello alimentare e delle bevande, la visibilità continua sull’inventario potrebbe presto diventare uno standard.
E se i risultati iniziali verranno confermati, i droni da magazzino potrebbero diventare strumenti essenziali quanto i carrelli elevatori.




