Cilento: Droni e Satelliti al servizio dei boschi, nasce il primo Laboratorio Forestale Naturale d’Italia

Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento prende il via un progetto che unisce natura e tecnologia avanzata. A Ottati, in provincia di Salerno, viene inaugurato oggi il primo Laboratorio Forestale Naturale d’Italia, un’iniziativa che punta a studiare e valorizzare il patrimonio boschivo attraverso l’impiego di droni e della rete satellitare Starlink.

Come riporta questo articolo su LaStampa.it, il laboratorio sorgerà a 1.400 metri di altitudine all’interno di una fustaia di faggio caratterizzata da importanti elementi di biodiversità e da un elevato valore forestale. L’obiettivo è raccogliere dati utili per il monitoraggio del territorio, la prevenzione degli incendi e la valutazione della qualità del legname.

Droni e connessione satellitare per osservare il bosco

Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Società Aerospaziale Mediterranea, la startup innovativa Earth Sensing, realizzata con il supporto della Regione Campania, e diversi enti comunali e regionali.

I droni saranno utilizzati per effettuare rilievi e acquisire informazioni dettagliate sulle aree boschive, mentre la connessione satellitare Starlink garantirà la trasmissione dei dati anche in zone montane dove le infrastrutture di comunicazione tradizionali possono essere limitate.

Secondo Luigi Iavarone, presidente della Società Aerospaziale Mediterranea, “Con i droni e la costellazione di satelliti Star Link arriveremo a una mappatura del patrimonio forestale che ci fornirà dati di ogni genere, dal rischio di incendi alla qualità del legno per applicazioni industriali e in bioedilizia e alla difesa del territorio dal dissesto idrogeologico”.

Un patrimonio da monitorare e valorizzare

Le informazioni raccolte deriveranno dall’integrazione di competenze agro-forestali, ingegneristiche e informatiche. I dati potranno offrire indicazioni non solo sullo stato di salute dei boschi, ma anche sul loro valore economico, in un momento in cui i mercati finanziari mostrano crescente interesse verso gli asset forestali.

Il sindaco di Ottati, Elio Guadagno, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per il territorio: “Non potevamo non accogliere la richiesta pervenutaci dalla Società Aerospaziale Mediterranea, sia perché questa amministrazione comunale da quando si è insediata sta facendo ogni sforzo per la valorizzazione delle filiere agroalimentari forestali del proprio comune, sia perché crediamo fortemente nella spinta socioeconomica che può favorire il nostro bosco”.

Un modello che potrebbe espandersi nel Sud Italia

In Italia le foreste coprono il 35% della superficie nazionale, un dato che evidenzia l’importanza strategica della gestione sostenibile delle aree boschive.

Sono già in corso le attività per realizzare altri sei Laboratori Forestali Naturali: due in Campania, due in Basilicata e due in Calabria. Le attività di ricerca contribuiranno anche a monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici sui parametri della biomassa.

Il laboratorio di Ottati rappresenta così un esempio concreto di come i droni possano trovare applicazione in ambiti sempre più ampi, offrendo strumenti avanzati per conoscere, proteggere e valorizzare il territorio.

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