Tra i terrazzamenti che caratterizzano il paesaggio ligure e le pendenze che rendono difficile ogni intervento agricolo, la tecnologia prova a ritagliarsi uno spazio concreto nella viticoltura del territorio. È da questa esigenza che nasce DroLig, il progetto che punta a introdurre l’utilizzo dei droni nella gestione dei vigneti più complessi della regione.
L’iniziativa, il cui nome completo è “Soluzioni innovative basate su droni per una viticoltura impegnativa”, si propone di affrontare una delle principali criticità della cosiddetta viticoltura eroica: la difficoltà di operare in terreni frammentati, scoscesi e spesso difficili da raggiungere con i mezzi tradizionali.
Un progetto che unisce ricerca e territorio
Il progetto vede la collaborazione di realtà con competenze differenti ma complementari. Il C.I.P.A.T. Imperia, dal quale arriva il comunicato, guida l’iniziativa come capofila, affiancato dal Politecnico di Torino e dalla rete d’imprese Terre del Moscatello.
Secondo i promotori, le difficoltà orografiche del territorio ligure rendono i trattamenti fitosanitari particolarmente complessi e costosi, oltre a esporre gli operatori a maggiori rischi durante le attività nei vigneti.
In questo contesto, i droni vengono considerati uno strumento capace di raggiungere aree difficilmente accessibili ai mezzi meccanici tradizionali, consentendo una distribuzione più precisa dei prodotti e permettendo agli agricoltori di lavorare a distanza di sicurezza.
Il drone sviluppato dal Politecnico di Torino
Il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino svilupperà un prototipo di drone dotato di un sistema di spruzzatura intelligente. Il sistema sarà progettato specificamente per operare nelle condizioni tipiche dei vigneti liguri, caratterizzati da forti pendenze e correnti d’aria particolari.
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la sperimentazione diretta sul territorio. I test del drone verranno infatti effettuati all’interno delle aziende della rete Terre del Moscatello, con l’obiettivo di adattare la tecnologia alle esigenze reali dei filari.
Un modello pensato per il futuro della viticoltura
DroLig è inserito nel Piano di Sviluppo Rurale 2023/2027 della Regione Liguria ed è cofinanziato dall’Unione Europea. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un modello replicabile che possa contribuire a rendere la viticoltura ligure più sostenibile, sicura e competitiva, mantenendo viva una tradizione storica attraverso strumenti tecnologici innovativi.
I primi sopralluoghi tecnici del progetto sono previsti per mercoledì 27 maggio nelle aree di Taggia, Ceriana e Sanremo.



