A Portofino la gestione dei flussi turistici si prepara a cambiare passo grazie all’utilizzo di un drone collegato a un software di analisi in tempo reale. L’obiettivo dichiarato dal Comune è quello di monitorare l’afflusso di visitatori durante i periodi più affollati e intervenire rapidamente per evitare situazioni di congestione nel borgo.
L’annuncio è arrivato nel corso del Forum del Turismo del Golfo del Tigullio, dove il sindaco Matteo Viacava ha illustrato il progetto parlando della necessità di trovare un equilibrio tra accoglienza turistica, qualità della vita dei residenti e tutela del territorio.
Un drone per controllare i flussi turistici nel Tigullio
Secondo quanto spiegato dal sindaco – e riportato da questo articolo su Italpress.com – il sistema prevede l’impiego di un drone con un raggio operativo di otto chilometri sull’area del Tigullio. Il velivolo sarà utilizzato per osservare in tempo reale le zone più frequentate e trasmettere i dati a un software in grado di stimare il numero di persone presenti nelle diverse aree di Portofino.
“La stagione è partita molto bene e oggi possiamo dire che a Portofino si lavora ormai per dieci mesi all’anno. Il turismo però va gestito e non subito: dobbiamo garantire equilibrio tra accoglienza, qualità della vita dei residenti e tutela dell’ambiente – ha evidenziato Viacava – Per questo stiamo lavorando anche con strumenti innovativi, come un drone di monitoraggio con un raggio di otto chilometri sul Tigullio, capace di segnalare in tempo reale eventuali situazioni di affollamento. Questo ci consentirà di intervenire rapidamente, alleggerendo temporaneamente i flussi di bus e battelli. Non vogliamo numeri chiusi: Portofino deve restare accessibile a tutti, ma con una gestione sempre più intelligente e sostenibile dei flussi turistici”.
Il progetto avrebbe dovuto essere operativo già in occasione del 2 giugno, ma alcune attività di ottimizzazione del software hanno richiesto più tempo. L’entrata in funzione del sistema è comunque prevista nei mesi estivi, in particolare tra luglio e agosto.
Come funzionerà il sistema di monitoraggio
Il drone sarà impiegato soprattutto nelle ore centrali della giornata, considerate le più critiche per il rischio di sovraffollamento. Il sistema dovrebbe consentire agli operatori di stimare il numero di persone presenti nel borgo e, se necessario, intervenire limitando temporaneamente gli accessi o alleggerendo i flussi di bus e battelli.
Particolare attenzione sarà rivolta alla fascia oraria compresa tra mezzogiorno e le 17, quando il numero di visitatori tende a raggiungere i livelli più elevati.
Secondo quanto emerso durante il Forum, il drone avrebbe un’autonomia operativa di 24 ore, anche se il suo utilizzo sarà concentrato soprattutto nelle ore di maggiore affluenza.
Non solo turismo: controllo ambientale e sicurezza
Il progetto non riguarderebbe esclusivamente il centro abitato di Portofino. Il sistema potrebbe infatti estendere il monitoraggio anche alle aree circostanti, con particolare attenzione al Monte di Portofino. Tra le possibili applicazioni indicate ci sarebbero anche il controllo ambientale, la prevenzione degli incendi e il supporto nella localizzazione di persone in difficoltà.
Insomma, visto che il drone ci sarà, perché non sfruttarlo al meglio per tutto quello a cui può servire?
Il tema della privacy
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la gestione dei dati raccolti dal drone. Le immagini registrate dal sistema non saranno rese pubbliche e potranno essere consultate esclusivamente dalle forze dell’ordine nell’ambito delle attività di controllo del territorio.
Il tema della privacy resta quindi uno degli elementi più delicati dell’iniziativa, soprattutto considerando il monitoraggio continuo delle aree più frequentate del borgo durante l’alta stagione turistica.




