Frosinone diventa il centro per formare Piloti di Droni: nasce il 66° Stormo dell’Aeronautica Militare

L’Aeronautica Militare compie un nuovo passo nello sviluppo delle proprie capacità nel settore dei sistemi a pilotaggio remoto. Oggi 18 giugno è stato ufficialmente costituito il 66° Stormo presso l’aeroporto militare “Girolamo Moscardini” di Frosinone, un reparto destinato a diventare il punto di riferimento nazionale per la formazione dei piloti di droni militari.

La cerimonia si è svolta alla presenza del sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare generale Antonio Conserva e del sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli.

Il nuovo reparto rappresenta il primo passo verso la realizzazione di un Polo Addestrativo Nazionale dedicato agli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR), concentrando in un’unica sede attività formative, dottrinali e sperimentali legate al mondo dei droni della Difesa.

Una nuova scuola per i piloti di droni

Il 66° Stormo nasce come Scuola di Volo per piloti di Aeromobili a Pilotaggio Remoto dell’Aeronautica Militare e avrà il compito di formare il personale destinato all’impiego dei sistemi APR, con percorsi addestrativi basici, avanzati e specialistici conformi agli standard interforze e NATO.

Come spiega questo articolo sul sito di AGEII, il reparto è affidato al colonnello Marco Santeramo, già direttore del Centro di Eccellenza APR del 3° Reparto dello Stato Maggiore Aeronautica presso l’aeroporto di Amendola.

Secondo quanto spiegato dall’Aeronautica Militare, la costituzione del nuovo Stormo rappresenta un passaggio strategico nel processo di evoluzione e modernizzazione della Forza Armata, necessario per rispondere a scenari operativi sempre più complessi e caratterizzati da un utilizzo crescente dei sistemi a pilotaggio remoto.

L’eredità del Centro di Eccellenza APR

Il 66° Stormo erediterà le attività del Centro di Eccellenza Aeromobili a Pilotaggio Remoto (CDE APR), fino ad oggi basato ad Amendola, assumendo il ruolo di polo di riferimento interforze per il settore dei droni militari.

Tra le sue attività rientreranno l’addestramento dei piloti e degli operatori dei sensori di bordo, il supporto alla sperimentazione di nuovi sistemi e la definizione di procedure e concetti operativi connessi all’impiego degli APR.

L’obiettivo dichiarato è garantire una maggiore standardizzazione delle procedure e della formazione, favorendo interoperabilità e integrazione tra le diverse componenti della Difesa e tra le varie agenzie coinvolte.

Frosinone al centro della formazione sui droni

La scelta di Frosinone non è casuale. Il nuovo Stormo nasce infatti sulle infrastrutture del 72° Stormo, storica scuola di volo per piloti di elicottero dell’Aeronautica Militare attiva per oltre sessant’anni e recentemente trasferita a Viterbo.

La nuova missione dell’aeroporto “Girolamo Moscardini” consente di preservare competenze, professionalità e una presenza storica dell’Aeronautica Militare sul territorio, proiettandole però verso le esigenze operative del futuro.

Nelle scorse settimane il Centro di Eccellenza APR aveva già svolto a Frosinone un corso dedicato agli operatori APR Basic e Advanced della classe mini e micro, fornendo competenze teoriche e pratiche per la pianificazione e la conduzione di operazioni con droni sia in condizioni VLOS (Visual Line Of Sight) sia BVLOS (Beyond Visual Line Of Sight).

Un simbolo che guarda all’innovazione

La denominazione 66° Stormo richiama il retaggio storico dei reparti di osservazione aerea dell’Aeronautica Militare. Anche lo stemma del nuovo reparto è stato progettato per rappresentarne la missione: una gazza tecnologica che simboleggia osservazione, intelligenza e capacità di analisi.

Gli elementi grafici richiamano inoltre il rapporto tra uomo e macchina, i sistemi di comando e controllo e l’orientamento verso l’innovazione tecnologica che caratterizzerà il futuro del nuovo reparto.

Uno sguardo al futuro dei sistemi a pilotaggio remoto

Con la nascita del 66° Stormo, l’Aeronautica Militare avvia un nuovo capitolo nella formazione dedicata ai droni. L’obiettivo è creare un centro unico capace di sviluppare competenze, procedure e capacità operative in un settore che continua ad assumere un ruolo sempre più importante all’interno delle moderne organizzazioni della Difesa.

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