A dispetto dei pessimisti che vedono nella pubblicazione di un nuovo regolamento il bicchiere sempre più mezzo vuoto che non mezzo pieno, oggi cerchiamo di offire conforto agli ottimisti del settore droni.
ENAC in data 24 giugno ha pubblicato la bozza di un regolamento, che seguirà quindi un consolidato iter burocratico aeronautico che prevede un periodo di consultazione, invio dei commenti, successiva revisione ed infine verrà discusso sul tavolo del CDA dell’Ente.
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Di questo cambiamento normativo se ne parlava da tempo al Tavolo Tecnico, al quale partecipiamo insieme ai colleghi di Quadricottero News, alle principali associazioni di categoria e ai rappresentanti delle Entità Riconosciute (ex Centri di Addestramento). E visto che ora siamo passati dalle parole ai fatti, seppure ancora solo in bozza, anticipiamo da subito la buona notizia che i limiti di altezza delle Zone Geografiche UAS, attualmente esposti su D-flight in quanto evidenziati nella circolare ATM-09A, verranno aumentati. Inoltre saranno ridotte le estensioni delle zone nei pressi degli aeroporti civili, non militari.
Dove trovare la Bozza Regolamento “Zone geografiche UAS” e il modulo dei commenti
La bozza che potrete leggere integralmente sul sito di ENAC (cliccando qui) può essere modificata in base ai commenti che perverranno dai vari stakeholder. Non è detto che ciò avvenga, ma se per caso ai legislatori è sfuggito qualcosa o in altre circostanze, insomma chi ha qualcosa da dire di veramente inerente sull’argomento, è invitato farlo, compilando il modulo dei commenti.
Non vogliamo con questo articolo entrare nel dettaglio di quanto scritto nella “Bozza Regolamento “Zone geografiche UAS” che si affiancherà all’attuale Regolamento UAS-IT del 2020, ma indicheremo solo quelle che saranno le principali modifiche, specificando che non da domani, e nemmeno forse tra tre mesi, ma probabilmente nella primavera del 2027, potrà entrare ufficialmente in vigore.
Tutto questo perchè tale regolamento sarà effettivo 6 mesi dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ancora prima dovranno passare i 30 giorni di consultazione e poi dovrà essere sottoposto al Consiglio di Amministrazione di ENAC che ha date calendarizzate ben precise.
Altezze Max e Zone Geografiche: cosa cambierà e in che modo
Detto questo cerchiamodi riassumere:
- Le zone rosse nei pressi degli aeroporti, aviosuperficili civili, rimarranno sempre con il limite di altezza dal suolo di 0 metri, Quindi non sorvolabili nelle operazioni condotte nella categoria Open, ma solo in quella Specific o Certified e dietro autorizzazione.
- Le zone arancioni attualmente limitate a 25 metri, passeranno a 40 metri
- Le zone gialle attualmente a 45 metri passeranno a 60 metri
- Le zone azzurre attualmente a 60 metri, passeranno a 80 metri.
- All’interno delle zone Arancioni o Gialle o Azzurre, ma non rosse, nei pressi degli aeroporti, e nel caso della presenza di un ostacolo superiore al limite imposto dal regolamento, si potranno superare fino a 5 metri dalla altezza dell’ostacolo a patto di rimanere ad un massimo di 50 metri di distanza orizzontale dallo stesso.
- Molte zone geografiche UAS avranno una riduzione della loro estensione.
- Nei pressi delle Elisuperfici, che di solito non hanno i classici “cassettoni” colorati, ma una estensione circolare, sparirà la zona Gialla, lasciando il posto alla zona Rossa (0 metri) e quella Arancione a 40 metri.
Zone militari, non cambia nulla
Attenzione, Aeroporti Militari, tutto invariato! Per ovvi motivi di safety e security le zone geografiche UAS nei pressi di eliporti e aeroporti militari rimangono così come sono attualmente. Quindi rimangono in vigore le attuali zone geografiche, senza alcuna riduzione territoriale o di quote di volo.
Quando si potranno applicare i nuovi limiti?
Concludendo, è certamente una buona notizia. ma per poterla vedere applicata occorrerà attendere ancora un pochino (ipotizziamo nei primi 3/4 mesi del 2027) e l’altra considerazione da fare è che tutto sommato se ENAC ha deciso di ridurre queste limitazioni, certamente è un segnale che il mondo dei droni sta maturando e la sicurezza intrinseca di questi velivoli a pilotaggio remoto, è aumentata.




