Il drone A1 Antigravity che ha segnato una pietra miliare nel mondo dei droni che hanno la possibilità di effettuare video riprese con camere a 360 gradi non si ferma e anzi si evolve.
Sulla profilo Instagram di Antigravity compare il 18 ottobre un piccolo reel un video teaser che a dire il vero non svela molti dettagli, si leggeva infatti:
The A1 Becomes More Someone’s ready for their close-up
The next chapter for AntigravityA1 is just over the horizon; stay tuned for more.
Got any guesses on what’s coming?
Drop your predictions below
*Product availability may vary by region
Noi di Dronezine abbiamo ricevuto in anteprima il radiocomando o controller per dirla all’inglese e lo abbiamo testato per parecchi giorni.
Per i più curiosi e senza pazienza, possiamo anticipare che funziona bene, che è molto preciso e che per i piloti esperti è certamente un prodotto da avere per effettuare riprese non possibili con il classico Motion Grip
A riguardo degli altri prodotti, mentre pubblichiamo questo articolo in contemporanea con le dichiarazioni di Antigravity, non abbiamo molti dettagli.
Si tratterà molto probabilmente di un accessorio per effettuare il Follow Me, un accessorio da indossare e un modulo per estendere la portata radio, magari con un trasmettitore 4G.
Ma torneremo a parlarne sicuramente.
Indice
Recensione del Controller per il drone A1 Antigravity

Come scritto poc’anzi si tratta di un radiocomando dalla forma tipica del controller per video giochi, forma che oramai viene utilizzata da tutti i produttori di droni.
I pulsanti sono ben identificati e facilmente accessibili. Il colore bianco con alcuni pulsanti rossi o neri, rispecchia perfettamente lo stile grafico del drone e del Motion Grip.
Come abbinarlo agli occhiali e al drone
L’accoppiamento o binding tra drone e visori è semplice e intuitivo. Dopo aver acceso il controller si tiene premuto il pulsante di accensione per qualche secondo e allo stesso modo dopo aver acceso i visori, si tiene premuto il pulsante si sinistra e in un attimo il binding è riuscito. Se necessario ripetere la manovra anche con il drone, ma solitamente non serve.
E’ possibile passare da il Motion Grip al Controller tradizionale, effettuando nuovamente questa semplice manovra.
Gli stick hanno un buon ritorno e il pilotaggio avviene senza alcuna indecisione trasmettendo un buon feeling.
Il radiocomando è leggero, ma possiede anche un aggancio per un tracolla da appendere al collo.
In questo caso le cinghiette dovrebbero essere due, dato che anche la batteria dei visori viene appesa al collo.
Il principale vantaggio nel pilotare con il radiocomando piuttosto che con il Motion Grip deriva da una maggiore precisione di controllo del drone, dal poter fare alcuni Orbit (rotazioni intorno ad un soggetto) salendo o scendendo mentre si inquadra il soggetto e certamente dalla non trascurabile possibilità di procedere in retromarcia.
Allontanandosi quindi dalla inquadratura a marcia indietro e con la possibilità volendo, di controllare e vedere cosa ci sia dietro al drone, grazie alla visione a 360 gradi offerta dall’A1 Antigravity.
Per un principiante forse il primo approccio al volo con i droni viene offerta dall’accessorio Motion Grip con la modalità Free Motion.
Successivamente si potrebbe preferire il Motion Grip con la modalità FPV laddove i movimenti del polso e del braccio sono diversi e simili a quelli della concorrenza.
In ultima analisi e considerando una crescita delle competenze di pilotaggio, certamente il Controller è la scelta migliore.
Prezzi e disponibilità
Mentre sul prezzo abbiamo una dato certo, ovvero 75,00 euro per il solo controller acquistabile separatamente o in bundle al posto del motion Grip.
Sulla disponibilità in Europa e in particolare in Italia, non abbiamo dati certi. Ma rimanete sulle nostre pagine per non perdere gli aggiornamenti del caso.
Video recensione
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