DJI amplia la propria gamma di stazioni di alimentazione portatili con la nuova Power Auro 2000 Elite, un modello da 2 kWh che punta soprattutto sulla compattezza e sulla possibilità di sfruttare diverse fonti di energia. La novità più interessante è l’integrazione, direttamente nel dispositivo, di un caricatore per auto e di un sistema di ricarica solare MPPT. Una soluzione che permette di recuperare energia durante gli spostamenti o attraverso i pannelli solari, senza dover ricorrere a moduli esterni dedicati.
La nuova power station DJI è pensata per chi ha bisogno di energia elettrica lontano dalle prese di corrente, ma anche per chi cerca un sistema di alimentazione di emergenza da utilizzare in casa. Tra i possibili impieghi ci sono naturalmente le attività all’aperto, il campeggio e il lavoro sul campo, compresa la ricarica delle batterie dei droni DJI.
Con una potenza continua di 2000 W, cinque modalità di ricarica e una capacità espandibile fino a 12 kWh, la Power Auro 2000 Elite cerca quindi di combinare le prestazioni di una stazione di alimentazione di una certa capacità con la praticità di un dispositivo più facile da trasportare e sistemare anche in spazi ridotti.
Più compatta della DJI Power 2000, ma con 2000 W di potenza
Il primo aspetto su cui DJI è intervenuta riguarda le dimensioni. Rispetto alla precedente Power 2000, uscita a luglio del 2025, la nuova Auro 2000 Elite occupa il 24% di volume in meno e pesa il 14% in meno, arrivando a circa 19 kg. Non si tratta quindi di un dispositivo particolarmente leggero da trasportare a mano per lunghi tragitti, ma la riduzione degli ingombri può fare la differenza quando bisogna sistemarlo nel bagagliaio dell’auto, in un camper o in un angolo della propria abitazione.
Anche la disposizione delle connessioni è stata studiata per semplificare l’utilizzo, infatti tutte le porte si trovano infatti su un unico lato, così da rimanere accessibili sia quando la stazione viene posizionata verticalmente sia quando viene appoggiata su un fianco.
Nonostante le dimensioni ridotte, la potenza disponibile rimane elevata. DJI dichiara un’erogazione stabile fino a 2000 W con uscita a onda sinusoidale pura, oltre alla possibilità di alimentare determinati elettrodomestici con potenza nominale di circa 2200 W. La stazione è inoltre ottimizzata per lavorare con carichi quotidiani compresi tra 100 e 400 W, una fascia che comprende molte delle esigenze tipiche di chi utilizza apparecchiature elettroniche durante le attività all’aperto o per lavoro.
La capacità energetica di 2 kWh permette quindi di affrontare situazioni differenti, dall’alimentazione delle attrezzature durante una giornata di attività alla disponibilità di una riserva elettrica domestica, allo smart working. Naturalmente, l’autonomia effettiva dipende dalla potenza assorbita dai dispositivi collegati e dalle condizioni di utilizzo.
Ricarica dall’auto e dal sole: la novità è nel sistema integrato
Se la riduzione delle dimensioni è un miglioramento facilmente apprezzabile, la caratteristica che distingue maggiormente la Power Auro 2000 Elite riguarda il sistema di ricarica. DJI ha infatti riunito in un unico alloggiamento un caricatore per auto, un regolatore solare MPPT e le connessioni necessarie per gestire diverse fonti di alimentazione.
Questo significa che la stazione può essere ricaricata non soltanto attraverso una normale presa elettrica, ma anche collegandola direttamente alla batteria di un’automobile oppure ai pannelli solari. Le modalità disponibili sono complessivamente cinque e comprendono anche alcune configurazioni che sfruttano più fonti contemporaneamente.
La soluzione più rapida, secondo i dati dichiarati da DJI, rimane la ricarica dalla rete elettrica, visto che con una potenza in ingresso fino a 2000 W, la batteria può passare dallo 0% all’80% in 60 minuti. Un tempo interessante soprattutto quando si dispone di una presa di corrente soltanto per un periodo limitato e si vuole recuperare rapidamente una buona parte della capacità disponibile.
Quando invece ci si trova in viaggio, entra in gioco il caricatore per auto integrato. Collegando la Power Auro 2000 Elite direttamente alla batteria del veicolo, DJI dichiara la possibilità di completare la ricarica in appena quattro ore. È una funzione che può risultare utile per chi si sposta frequentemente tra diverse località e ha bisogno di mantenere carica la propria riserva di energia.
L’altra possibilità è sfruttare il sole. Grazie al regolatore MPPT integrato, la stazione può essere collegata direttamente ai pannelli solari, mentre le due porte SDC consentono di raggiungere complessivamente una potenza in ingresso fino a 1200 W. In queste condizioni, il produttore indica un tempo di ricarica completa di circa 2,7 ore. Il vantaggio di questa configurazione è la possibilità di recuperare energia anche in luoghi dove non è disponibile una rete elettrica. Il sistema MPPT ha il compito di ottimizzare l’energia proveniente dai pannelli, anche se i tempi effettivi di ricarica dipenderanno naturalmente dall’energia solare disponibile.
DJI ha previsto anche la possibilità di combinare l’alimentazione proveniente dall’auto con quella di un impianto solare off-grid. In questa modalità le due fonti possono contribuire contemporaneamente con una potenza massima di 600 W ciascuna.
La quinta opzione è invece rappresentata dalla ricarica ibrida intelligente, che permette di utilizzare insieme la rete elettrica e l’energia proveniente dai pannelli solari oppure dall’automobile. La potenza complessiva può raggiungere i 2000 W, offrendo così una maggiore flessibilità nella gestione delle diverse fonti energetiche.
Un cavo USB-C retrattile e due porte dedicate all’ecosistema DJI
Oltre alle modalità di ricarica della batteria interna, DJI ha cercato di semplificare anche il collegamento dei dispositivi esterni. Una delle soluzioni più particolari è il cavo USB-C retrattile da 140 W, integrato direttamente nella struttura della power station.
Il cavo può essere estratto quando serve e ritratto automaticamente al termine dell’utilizzo, evitando di doverne portare uno separato. Supporta lo standard USB Power Delivery 3.1 e permette di alimentare o ricaricare i dispositivi compatibili con una potenza fino a 140 W.
Un dettaglio interessante riguarda anche la manutenzione: DJI ha adottato un sistema a modulo sostituibile, che dovrebbe semplificare gli interventi nel caso in cui il meccanismo o il cavo presentino un guasto.
Accanto a questa soluzione troviamo due porte intelligenti SDC, che rappresentano un elemento importante per chi possiede già prodotti DJI. Attraverso gli appositi cavi adattatori, queste connessioni permettono infatti di sfruttare la ricarica rapida delle batterie dei droni compatibili e di alimentare altri accessori dell’ecosistema.
Ricarica rapida per DJI Air 3, Mavic 4 Pro e Matrice 4
Per i piloti di droni, la possibilità di ricaricare rapidamente le batterie durante una giornata di voli è probabilmente uno degli aspetti più interessanti della nuova Power Auro 2000 Elite.
Utilizzando il cavo di ricarica rapida DJI Power dedicato ai droni, le porte SDC possono fornire fino a 240 W di potenza per la ricarica delle batterie di volo intelligenti compatibili. Tra i modelli citati dal produttore figurano DJI Mavic 4 Pro e DJI Air 3 Series.
In particolare, DJI dichiara che una batteria della serie Air 3 può passare dal 10% al 95% in appena 30 minuti. Per una batteria della serie Matrice 4, invece, il tempo indicato per raggiungere la stessa percentuale di carica è di 35 minuti.
Sono valori che, se confermati nelle condizioni operative reali, possono rendere la stazione interessante per chi utilizza il drone durante sessioni di volo prolungate, soprattutto quando non è possibile tornare facilmente a una presa elettrica.
L’integrazione con l’ecosistema DJI non si limita comunque alla ricarica delle batterie. Attraverso il cavo di alimentazione DJI Power da SDC a PoE, la stazione può essere collegata direttamente a DJI O4 Ground Station, fornendo energia anche per operazioni professionali da remoto.
Batterie LFP, 6000 cicli e sistemi di protezione multilivello
Una stazione di alimentazione portatile deve poter essere utilizzata in condizioni differenti, spesso anche lontano dagli ambienti domestici. Per questo DJI ha dedicato particolare attenzione alla struttura della Power Auro 2000 Elite e ai sistemi di protezione della batteria.
Il dispositivo utilizza celle al litio-ferro-fosfato, comunemente indicate con la sigla LFP. Secondo il produttore, queste batterie sono in grado di mantenere oltre il 70% della capacità originale dopo 6000 cicli di utilizzo, un valore che DJI associa a circa dieci anni di impiego quotidiano.
Le celle hanno inoltre superato test di perforazione con chiodo, impatto e caduta. A queste caratteristiche si aggiunge una struttura esterna ad alta resistenza, progettata per sopportare un carico statico fino a una tonnellata e realizzata con un involucro ritardante di fiamma classificato 5VB.
Il controllo delle condizioni operative è affidato a un sistema BMS intelligente, che utilizza connessioni integrate di livello automobilistico, 13 sensori di temperatura e 40 fusibili. Il monitoraggio avviene continuamente, 24 ore su 24, e in presenza di anomalie il sistema può interrompere automaticamente il funzionamento.
DJI ha inoltre introdotto un rivestimento protettivo sub-nano ultrasottile sui componenti principali. Rispetto ai rivestimenti conformali convenzionali più spessi, questa soluzione viene descritta come capace di offrire una protezione più efficace contro umidità, nebbia salina e corrosione, mantenendo al tempo stesso una migliore dissipazione del calore.
La Power Auro 2000 Elite è progettata anche per funzionare ad altitudini fino a 5000 metri, una caratteristica che amplia ulteriormente i possibili scenari di utilizzo all’aperto.
Può funzionare anche come UPS per il backup domestico
La versatilità della nuova stazione DJI non riguarda soltanto le attività all’aperto. La Power Auro 2000 Elite può infatti essere utilizzata anche come sistema di alimentazione di riserva per la casa, grazie alla presenza di una modalità UPS.
In caso di interruzione dell’alimentazione elettrica, il dispositivo è in grado di passare alla batteria in 0,01 secondi, secondo quanto dichiarato dal produttore. Questa funzione è pensata per garantire continuità ai dispositivi collegati che richiedono un’alimentazione stabile.
Per controllare il funzionamento della stazione è disponibile la nuova applicazione DJI Home, attraverso la quale è possibile verificare lo stato dell’energia e attivare la modalità di ricarica rapida con un solo tocco.
Un altro aspetto da considerare, soprattutto nell’utilizzo domestico, è la rumorosità. DJI dichiara un livello inferiore a 30 dB durante il funzionamento a basso carico, una caratteristica che dovrebbe consentire di utilizzare la power station anche durante la notte senza produrre un rumore particolarmente fastidioso.
La capacità può arrivare fino a 12 kWh con una batteria aggiuntiva
Chi ha bisogno di una riserva energetica superiore ai 2 kWh iniziali potrà espandere il sistema attraverso una batteria aggiuntiva dedicata.
DJI ha infatti previsto una capacità massima complessiva di 12 kWh, raggiungibile utilizzando una nuova batteria di espansione che l’azienda descrive come la più piccola mai realizzata per il proprio ecosistema di alimentazione.
Questo accessorio arriverà però soltanto in un secondo momento. Al momento della presentazione della Power Auro 2000 Elite, DJI non ha comunicato una data precisa per il lancio della batteria aggiuntiva.
La possibilità di espandere la capacità rende comunque il sistema interessante anche per chi vuole partire da una soluzione relativamente compatta e aumentare successivamente la quantità di energia disponibile, senza dover necessariamente sostituire l’unità principale.
DJI Power Auro 2000 Elite: prezzo e disponibilità
La nuova DJI Power Auro 2000 Elite ha un prezzo di listino di 1099 euro ed è acquistabile attraverso il negozio online ufficiale DJI e presso i rivenditori autorizzati.
Per gli acquisti effettuati direttamente sullo store DJI sono previsti alcuni servizi aggiuntivi, tra cui la consulenza di esperti, l’assistenza tecnica, la spedizione gratuita e una garanzia che può arrivare fino a cinque anni. Il produttore offre inoltre un rimborso del 5% dell’importo dell’acquisto sotto forma di Credito DJI.
Una soluzione interessante soprattutto per chi lavora lontano dalla rete elettrica
Con la Power Auro 2000 Elite, DJI sembra voler puntare meno sulla semplice capacità della batteria e maggiormente sulla praticità di utilizzo. La possibilità di ricaricare la stazione dalla rete, dall’automobile o dai pannelli solari, senza ricorrere a moduli esterni dedicati, è infatti l’elemento che caratterizza maggiormente questo nuovo modello.
La riduzione del 24% del volume rispetto alla Power 2000 contribuisce a renderla più facile da trasportare, mentre le due porte SDC mantengono un collegamento diretto con l’ecosistema DJI, offrendo tempi di ricarica particolarmente interessanti per le batterie dei droni compatibili.
Naturalmente, i tempi di ricarica, la durata delle batterie e le altre prestazioni indicate sono quelli dichiarati dal produttore e andranno valutati nelle condizioni di utilizzo reali.
Per chi utilizza frequentemente i droni durante trasferte o attività professionali, la nuova Power Auro 2000 Elite potrebbe comunque rappresentare una soluzione pratica per gestire l’energia sul campo. E con una capacità espandibile fino a 12 kWh, il suo campo di applicazione può andare ben oltre la semplice ricarica delle batterie di volo.



