Nuova Zelanda: Niente urto con un drone, come era stato ipotizzato, ma un cedimento strutturale del finestrino ha causato l’incidente che ha coinvolto il celebre giornalista neozelandese Rod Vaughan. Questa è la conclusione dell’indagine della CAA, la locale authority aeronautica.
Era stato lo stesso Vaughan, scampato all’incidente insieme a suo figlio, a incolpare dell’accaduto un drone. Invece è stato il finestrino a cedere di colpo mentre l’aereo volava a 1600 piedi di quota e alla velocità di 80 nodi, cosa che ha causato un danno aerodinamico tale da costringere il pilota all’atterraggio d’emergenza.
I fatti risalgono all’anno scorso, ma solo oggi gli investigatori neozelandesi hanno escluso senza ombra di dubbio che nessun drone è stato coinvolto nell’incidente occorso all’ultraleggero Aeroprakt A-22LS con le marche neozelandesi ZK-LFD capottato, fortunatamente per gli occupanti, su un terreno pianeggiante e relativamente soffice. I due a bordo se la sono cavata con ferite leggere e un grosso spavento.
Sia il pilota, lo stesso Vaughan, sia i tecnici incaricati della manutenzione hanno subito cercato di scaricare le responsabilità dell’incidente su un drone misterioso, affermando che il parabrezza, spesso tra 4 e 5 mm, è improvvisamente imploso, a detta loro “verosimilmente a causa dell’uro con un drone”. Ma la stampa neozelandese afferma che i manutentori avessero valutato l’ipotesi di sostituire il parabrezza incriminato, anche se gli investigatori neozelandesi dichiarano di non essere conoscenza di questa inquietante circostanza. “Quando il finestrino è esploso, il vento mi ha fatto volare via la cuffia dalla testa” racconta Vaughan, “né io né mio figlio abbiamo visto cosa è successo, ma la collisione con un drone ci è sembrata la cosa più probabile”. Il tornado che ha invaso la cabina ha fatto spalancare le porte dell’ultraleggero, che agendo come degli aerofreni hanno causato lo stallo.
Secondo le conclusioni dell’authority aeronautica neozelandese invece non c’era nessun drone, ma è stata la radiazione ultravioletta del sole a degradare i polimeri di cui è fatto il parabrezza del’aeroplano. E ha emesso una raccomandazione di sicurezza di coprire con un panno i finestrini in polimeri quando restano esposti al sole degli antipodi.



