I droni vanno all’università. Il Master Pars di Tor Vergata

Ne avevamo dato notizia circa un anno fa, e ora sono iniziate le lezioni. E, poiché se ne parla un gran bene, abbiamo deciso di andare vederci chiaro per i nostri lettori e siamo andati all’Università di Tor Vergata.

Ci ritroviamo, con molta sorpresa, in un Campus vero, uno dei più grandi in Europa, che si estende a perdita d’occhio. Individuiamo le strutture della Macroarea di Ingegneria che ammicca, da una parte, ai severi edifici dell’Agenzia Spaziale Italiana e, dall’altra, introduce in rilassanti ed infiniti prati su cui il fine settimana volteggiano numerosi droni nel clemente cielo tirrenico…

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Chiediamo del Master in progettazione, applicazione e regolamentazione di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto in questa ‘Silicon Valley’ piacevolmente verde, ma non pubblicizzata, ancorché appaia scientificamente decisamente Silicon e, scopriremo presto, per nulla siliconata. Ci accoglie il direttore del

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Il direttore del master, professor Fabio Del Frate

Master, il Prof. Fabio Del Frate che scopriamo essere una persona alla mano, riflessiva e aperta. Non esattamente il ritratto del barone universitario che avevamo in mente. Anzi, ci sembra  un professore a cui se mandi una mail per farti spiegare qualcosa che non hai capito in aula, ti arriva in serata il chiarimento chiesto, con vari esempi ed immagini, e probabilmente pure un paio di scuse per non averti risposto subito. Ingegnere elettronico, insegna Telerilevamento e Cartografia ed è anche docente del corso di Inquinamento Elettromagnetico. Poiché dopo la laurea ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Informatica e dell’Automazione, per poi girare il mondo per altri ambiti scientifici, ci piace pensare che i droni lo abbiano riconciliato al suo primo amore accademico per l’informatica e l’automazione, le due scienze che sono mamma e papà dei droni. Due discipline che ci fanno fantasticare di future reti tra droni suborbitali e satelliti, anche alla luce della lunga attività di ricerca del professor Del Frate in materia di Monitoraggio Satellitare e le collaborazioni con l’Agenzia Spaziale Europea e con l’Agenzia Spaziale Giapponese. Indubbiamente è il tipo di ‘Prof’ cui affideremmo un Master in progettazione, applicazione e regolamentazione di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto. E di fatti, sulla scia del grande entusiasmo dell’ Ing. Giuseppe Daniele Carrabba, compianto Direttore Centrale Regolazione Aerea di ENAC, si premurò che questo Master fosse organizzato congiuntamente dall’Università di Roma “Tor Vergata” e dall’ENAC.

 

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L’Ingegner Carrabba di ENAC, recentemente scomparso, è stato uno dei fautori del Master dell’ateneo romano. (Clic sull’immagine per l’intervista video)

Direttore, una cosa che ci ha colpito subito di questo Master: il fatto che si impara a progettare Droni, ma anche a pilotarli: insomma un Master insomma che ‘sforna’ progettisti – piloti sapr.

Si, e lo facciamo con una delle scuole di pilotaggio droni più prestigiose, con un consolidato know how aeronautico tradizionale ed una straordinaria competenza in videomaking: Aerovision di Roma, certificata ISO dallo stesso ente che ha certificato Enac ed Enav.

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Lo staff di Aerovision, la scuola di volo romana partner del Master

E’ la prima volta che l’università pensa ad un progettista non solo davanti ad un monitor a disegnare un progetto appunto, ma anche come un ‘operativo’ che pilota droni.

FDF Non abbiamo pensato a un nuovo Master per arricchire un catalogo ma per colmare quella che per noi è al momento una lacuna nell’ambito della formazione di alto livello. Questo è un Master pensato per il mercato dei professionisti dei SAPR e delle imprese per i SAPR. I droni hanno rivoluzionato il mondo aeronautico e il suo iperspecialismo. Ciò che affascina del ‘mondo dei droni’ è che uno stesso individuo progetta la modifica di un mezzo aereo, costruisce con una stampante 3D i paraeliche e le parti sostitutive per alleggerire il drone, poi ne redige il manuale, cura la burocrazia del caso, pilota il suo drone e si destreggia tra le regole sui SAPR, in continua evoluzione…tutto questo favorisce l’agilità cognitiva, una qualità straordinaria ed anacronistica purtroppo. Di fatto, i tre termini che compaiono nel titolo del Master, Progettazione, Applicazione, Regolamentazione, rappresentano ambiti di conoscenza che partono con sovrapposizioni limitate ma che, se parliamo della costruzione di un profilo professionale esperto che opera nel mondo dei droni, devono necessariamente trovare una sintesi. È questa la sfida del Master, in questo senso un’iniziativa didattica unica in Italia, per di più di livello accademico. Non solo, il Master vuole fornire alla comunità italiana interessata ai droni, gli strumenti per superare le sfide che arrivano dall’Unione Europea. Per esempio, il mercato degli “alleggeritori” dei droni può continuare, ma è destinato a sparire se non è in grado di Progettare kit a norma CE. Insegnare a progettare a persone cui si insegna a volare con i droni ha lo scopo di farli applicare su qualcosa di utile conoscendo, in prima persona i bisogni e le difficoltà che incontra un operatore di SAPR. Abbiamo voluto creare consapevolezza in prima persona e competenza per indurre ad ideare modifiche per rendere più smart ed easy mezzi ed accessori.

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 Gabriele Di Mario, dirigente della Polizia di Stato, da circa 10 anni analizza sul piano tecnico ed economico il mercato avio di beni e servizi, sia civili sia militari, ha tenuto la lezione introduttiva del master.

Questo è molto interessante, traspare molto orientamento a creare opportunità di business negli scopi didattici del Master…

FDF Infatti, anche la scelta di avere come lezione inaugurale del Master PARS un seminario fatto dal dott. Gabriele Di Marino, il Dirigente Specialista aeronautico della Polizia di Stato, sul tema “Tecnologia ed Operatività dei SAPR, civili e di Stato, nell’evoluzione normativa attuale” risponde a questa finalità.

E così dicendo, il Prof. Del Frate ci invita a seguirlo per raggiungere l’aula Galileo, quella dove si terrà la lezione inaugurale del Master tenuta appunto dal Dott. Di Marino. Mentre lo accompagniamo aggiunge: “Siamo molto lieti che il Dott. Di Marino abbia accettato il nostro invito a tenere la lezione inaugurale del Master. Lui è un esperto incline ad analizzare il mondo droni da diverse prospettive spesso inedite ed illuminanti”.

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Il dronedi HighView in volo durante il concerto dei Pearl Jam agli IDays 2018. Di Marino era sul posto  per studiare come gli ‘operativi’ dei sapr (nell’occasione Marco Ferrara e Salvatore Grita) riescono a realizzare ottime riprese, in sicurezza, di sera, in un concerto da oltre 60mila spettatori. Ferrara ha poi regalato a Di Marino uno dei paraeliche usati in questa occasione, che è stato mostrato agli studenti del Master.

Si, e in un Master interdisciplinare come questo bisognava iniziare toccando le tre aree disciplinari: progettazione, applicazione e regolamentazione… .

FDF Sicuramente, ma la nostra motivazione è anche stata un’altra. Il nostro Master serve a capire e conoscere la progettazione, le applicazioni operative e la regolamentazione SAPR ed avevamo, quindi, bisogno di qualcuno che conoscesse il mercato e le sue prospettive. Noi Di Marino l’abbiamo conosciuto per il suo ruolo istituzionale aeronautico: da circa 10 anni, analizza sul piano tecnico ed economico il mercato avio di beni e servizi, sia civili che militari, elaborando nel settore aeronautico tradizionale capitolati tecnici e clausole contrattuali molto innovative e convenienti a giudicare dai prezzi rispetto alle altre Amministrazioni.

 A questo punto il Prof. Del Frate si congeda per salutare il relatore, ma anche altri invitati di rilievo, alcuni dei quali saranno docenti del Master. Tra gli altri sono infatti presenti, Filippo Trigilio, Colonnello del Genio Capo Ufficio Certificazione della DAAA dell’AM, l’ing. Federica Mastracci, leader della componente Telespazio di D-flight, l’ing. Cristiano Baldoni, di recente nominato AD di D-flight, il Presidente di Aerovision, Dott.ssa Loredana Scaffa. La lezione di Di Marino è estremamente interessante e siamo convinti che facciamo un ottimo servizio ai nostri lettori riportandone alcuni dei passaggi principali. Il tema è la valorizzazione dell’agilità cognitiva dell’operatore SAPR in contrapposizione allo specialismo disciplinare che caratterizza, in particolare, ma non solo, il mondo aeronautico. Un mondo che, secondo Di Marino, pur elevando le competenze specialistiche, compromette la coerenza dei sistemi e la loro celerità di risposta alle sfide che, trasversalmente, toccano vari campi disciplinari. Mentre parla, Di Marino mostra un paraelica di un trecentino, fatto dal pilota lombardo Marco Ferrara, mostrando la serie di modifiche, circa una l’anno, subita dal Regolamento SAPR di ENAC. Due gesti fatti nella lezione inaugurale del Master che rimangono impressi a lungo e danno subito il senso di lavorare sui droni, con i droni ed in mezzo a quali sfide continue… Ma il Dott. Di Marino non parla solo di agilità cognitiva… fornisce anche preziosi consigli per valorizzare le attuale scuole di addestramento e le produzioni italiane di droni. Evidenzia le differenze tra ENAC e DAAA (cd Armaereo, l’Autorità per l’aeronavigabilità degli aeromobili di Stato) in materia di specifica certificativa cui deve corrispondere il software del sistema primario di comando e controllo. Per ENAC tale software deve essere conforme agli standard aeronautici di cui alla specifica EUROCAE ED-12, almeno al livello “D” di affidabilità progettuale. Invece, i requisiti di software richiesti dalla DAAA sono più impegnativi dell’EUROCAE 12 preferito da ENAC che, comunque, non esclude che standard alternativi possono essere accettati ove soddisfino gli stessi obiettivi di affidabilità dell’EUROCAE 12. A quali specifiche fa, quindi, riferimento DAAA per l’affidabilità dei software ? Anche qui la risposta gli studenti del Master la trovano nella lezione del Dott. Di Marino: DAAA fa riferimento alla RTCA-DO-178C oppure alla pubblicazione NATO AOP-52. RTCA-DO-178C sono le Software Considerations in Airborne Systems and Equipment Certification pubblicate da RTCA: Radio Technical Commission for Aeronautics. L’ultimo documento si chiama DO-178C / ED-12C ed è stato completato a novembre 2011 ed approvato dalla RTCA nel dicembre 2011. RTCA non è un agency degli USA ma un consesso di iniziativa privata, ma è sponsored dalla FAA (Federal Aviation Administration NDR). Infatti, la FAA ha approvato l’AC 20-115C il 19 luglio 2013, riconoscendo il DO-178C uno strumento accettabile, ma non l’unico mezzo, per dimostrare la conformità con i regolamenti di aeronavigabilità applicabili per gli aspetti di certificazione dei software di sistemi ed apparecchiature aeronautiche: “for showing compliance with the applicable airworthiness regulations for the software aspects of airborne systems and equipment certification. Quindi, una certificazione civile ottenuta da ENAC, per esempio, a norma dell’art.10 comma 6 Reg Enac Mezzi APR non viene recepita automaticamente dalla DAAA, ma potrebbe essere riconosciuta solo in parte e utilizzata come punto di partenza da integrare con ulteriori attività certificative. Il dott. Di Marino segnala tuttavia che questa forte divergenza tra ENAC e DAAA non si riscontra assolutamente per i mezzi aerei tradizionali. Qualora un aeromobile sia alle valutazioni della DAAA, ai fini della certificazione di tipo aeromobile militare, la DAAA potrà recepire senza ulteriori valutazioni l’attività svolta da EASA/ENAC o FAA, purché, ovviamente, quell’aeromobile sia progettato su una configurazione base con certificato di tipo civile. La lezione del Dott. Di Marino termine con un caloroso applauso da parte dei presenti, gli studenti si rendono conto di aver iniziato un’avventura particolarmente stimolante, il Prof. Del Frate è particolarmente soddisfatto e, dopo aver atteso qualche minuto, ci riavviciniamo a lui per completare la nostra intervista.

FDF fin dalla lezione inaugurale volevamo catapultare i nostri frequentatori sui mutamenti in atto nel mercato e sulle opportunità, anche in campo operativo ed addestrativo, derivanti dall’evoluzione della normativa sui SAPR. Il seminario che ha tenuto il Dott. Di Marino ha superato le pur rosee aspettative.

Ci sembra che il Di Marino nel suo seminario non abbia parlato solo di agilità cognitiva…

FDF Si, l’agilità cognitiva hanno dovuto impiegarla i presenti per entrare le specifiche tecniche illustrate dal Dirigente Di Marino. Ma non sono mancati momenti meno impegnativi. Su un tema che so a Lei caro, l’aeromodellismo, è stato molto interessante lo scambio di riflessioni sulle norme EASA tra Di Marino e Baldoni. 

Su queste preferenze della DAAA che condizionano notevolmente la progettazione e, dunque, la produzione nazionale di droni che, dovrebbe essere duplicata e diversificata dall’azienda produttrice, che idea si è fatta, come la commenterebbe con i frequentatori del Master ?

FDF Nessuna, gli direi di chiederlo al Colonnello Trigilio, che come avrà notato ci ha onorato della sua presenza. Aeronautica Militare è un nostro Partner di rilevo, ci supporta nella didattica del Master ed ha un frequentatore, un Ufficiale superiore pilota che si occupa del settore SAPR. Anche Telespazio è un Partner importante per il Master e ben 3 frequentatori del Master provengono da Telespazio, mentre due da e-GEOS, altra importante azienda nazionale del settore aerospazio

Non solo, ma se abbiamo capito bene, i frequentatori del Master saranno aggiornati sulla regolamentazione direttamente da ENAC e sull’U-Space direttamente da esperti D-Flight ?

FDF Esatto, questo è un valore aggiunto, forse più unico che raro. A spiegare la regolamentazione ENAC, che è uno dei moduli del Master, ci saranno coloro che hanno scritto la Regolamentazione. Come sa ENAC sarà chiamata ad emanare la normativa transitoria, tra il Regolamento nazionale SAPR e l’entrata in vigore delle norme EASA. In realtà cercheremo di impartire le lezioni di Regolamentazione ai nostri frequentatori dopo, non prima, dell’emanazione delle norme transitorie dei SAPR e l’implementazione dell’U-Space da parte di D-Flight. Poi però dobbiamo trovare anche uno spazio nel cronoprogramma per l’esame, appena sarà emanato, del Decreto Interministeriale Interno, Difesa, Trasporti, Economia ed ENAC con cui si regolamenteranno i droni di tutte le specialità delle Forze di Polizia. Uno sblocco all’impiego dei droni, da parte delle Forze di Polizia, che potrebbe determinare appalti per acquisto o noleggio di droni, nonchè servizi SAPR privati per finalità di polizia, con volumi di vendite di beni e servizi notevoli ed inediti.

Professore, ad averne di problemi organizzativi del genere… non sa quanti dei nostri lettori vorrebbero trovarsi in aula con i Docenti del suo Master che gli spiegano la regolamentazione.

FDF Non dimentichiamo che il Master è anche Progettazione ed Applicazione e sono svolte a livello non inferiore della Regolamentazione.

Leggiamo dal programma del Master che è previsto un tirocinio pratico di 250 ore per ogni frequentatore, dove si mandano a fare uno stage i frequentatori di un Master così ?

FDF Per la Direzione del Master questo non è un problema. La massima parte dei nostri frequentatori è già impegnata in varie imprese del settore SAPR, alcuni sono dei nomi molto noti nel settore che hanno colto l’opportunità di vedere certificata da un titolo universitario, il Master PARS appunto, la competenza sostanziale che hanno e che hanno inteso arricchire con la frequenza del Master. Ad ogni modo, abbiamo assecondato l’aspirazione dei frequentatori a svolgere il tirocinio nel tipo d’impresa e nelle sedi geografiche di preferenza. In particolare, per 3 frequentatori stiamo raggiungendo un’intesa con la Direzione centrale dei servizi tecnico-logistici e della gestione patrimoniale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza/Polizia di Stato. Per un altro studente abbiamo un accordo con l’azienda Aerialclick, un altro importante partner del Master che si occupa di progettazione”.

Chi si può iscrivere al Master e quanto costa ?

FDF Può presentare la sua candidatura di ammissione al Master chiunque abbia conseguito almeno una laurea triennale. Il costo è di 4000 Euro, che riteniamo essere una cifra altamente competitiva, visto che al termine del Master oltre al titolo accademico, viene anche fornito il certificato di pilota riconosciuto da ENAC, che già da solo rappresenta una cifra significativa .

Quanti sono stati gli iscritti quest’anno, e da che settori provengono ?

FDF Abbiamo avuto 15 iscritti, che ritengo sia un risultato molto buono. Le discipline di provenienza sono in prevalenza ingegneristiche ma abbiamo anche laureati in scienze forestali e scienze statistiche. Stiamo già iniziando a lavorare per il prossimo anno puntando anche ad un numero di iscrizioni superiore.

Il sito web del master è masterpars.uniroma2.it