Spesso il comportamento di un drone, o meglio dovremmo dire del pilota ai comandi, viene frainteso da un passante che lo ammonisce o persino aggredisce temendo di essere spiato, quando invece il pilota sta magari facendo tutt’altra cosa, ad esempio una ripresa panoramica da oltre 150 metri di distanza.
Effettivamente non sono pochi gli sfoghi di professionisti e semplici appassionati che, anche sul gruppo Comunità Italiana Droni, raccontano di essere stati vittime, pur volando nel pieno rispetto delle regole del cielo, del sospetto (se non del’odio) che un numero non trascurabile di cittadini nutre a priori verso i droni, spesso chiamati in causa dai media di massa in caso di incidenti o peggio attacchi terroristici, che per la verità sono nella maggior parte dei casi solo presunti.
Però c’è anche l’altra faccia della medaglia, in cui il comportamento di un drone non può essere spiegato in altro modo se non mettendolo direttamente in relazione allo spionaggio di un altro individuo o di una sua proprietà, un’azione illegale che viola la privacy del soggetto inquadrato e che può configurare anche ulteriori reati.
La notizia che arriva dalla città di Escalon, in California, riferita dall’edizione locale di CBS Sacramento, riporta un fatto allarmante: un residente ha riferito alla polizia di aver visto un drone seguire suo figlio e un suo amico mentre tornavano a casa dalla vicina vicina scuola elementare. Secondo la fonte, un quadricottero nero di medie dimensioni avrebbe seguito i passi dei due bambini da breve distanza (l’articolo parla di “pochi metri”) prima di volare via.
Naturalmente la polizia locale ha chiesto alla cittadinanza di riferire qualunque uso sospetto o pericoloso di droni, in attesa di verificare la denuncia e capire se si tratti di un effettivo malintenzionato o magari dello scherzo di un compagno di classe. Per fortuna si tratta di casi più unici che rari (ancora meno probabili nel nostro Paese in cui i droni non sono ancora oggetti propriamente di massa), ma certo è che l’eco di questa e altre notizie del genere non è da sottovalutare, perché è abbastanza forte per farsi sentire, magari attraverso l’aggressività di un passante che vede un drone volare lì vicino, anche da noi.



