Droni usati per simulare il ritorno di velivoli spaziali sulla Terra

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Proseguono i test e le sperimentazioni di un progetto della NASA per lo studio del comportamento del ritorno a terra usando un volo a vela, dei nuovi aerei spaziali.

Uno staff  della Universiità della Alaska Fairbanks, ha collaborato alla realizzazione di un importante test che si è svolto in Oregon il giorno 26 settembre ultimo scorso. Un pallone aerostatico di grosse dimensioni ha portato alla quota di 70.000 piedi, circa  21 chilometri sopra alla Terra, un drone un velivolo senza pilota a bordo, che a seguito di un segnale radio è stato poi sganciato per sperimentarne l’atterraggio usando una tecnica di volo a vela utilizzata dalla nuova generazione di velivoli spaziali.

La prova che si è conclusa con successo, ha visto coinvolti la UAF, Universita della Alaska Fairbanks,  e si è svolto sotto la stretta supervisione di John Nevadomsky, direttore di ACUASI – Alaska Center for Unmanned Aircraft Systems Integration – e del pilota remoto Brad Brown che ha condotto sino a terra il drone, dopo un volo veleggiato durato circa 30 minuti. Durante la discesa, ci sono stati momenti di stretta collaborazione e coordinamento tra l’equipaggio  e i controllori del traffico aereo locale della FAA.

I team di ACUASI ha in programma di condurre ulteriori test ad altitudini più elevate, al fine di perseguire lo scopo di questo progetto in parte finanziato dalla agenzia spaziale americana NASA, L’atterraggio ha avuto luogo presso il campo di prova UAS a Tillamook nello stato dell’Oregon, uno dei numerosi campi di prova situato nel pacifico approvati dalla FAA

fonte ACUASI, foto Space Corp

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