Le microturbine degli aerei nel futuro dei droni?

Ad un primo sguardo, è facile immaginare che i droni e gli aeroplani abbiano moltissime cose in comune, ma entrando un po’ più nel dettaglio si scopre che sono meno di quelle che si potrebbe pensare. La tecnologia dei motori, ad esempio è nettamente diversa, questo perché i droni non sono un’evoluzione degli aerei, bensì un altro tipo di velivolo, nato con scopi ben diversi da quelli di trasportare centinaia di passeggeri o tonnellate di merci da un luogo distante come minimo qualche centinaio di chilometri.

Ai droni insomma non serve la potenza che di cui hanno bisogno gli aerei, quindi ad esempio non saprebbero che farsene delle microturbine che vediamo posizionate sotto le ali dei giganti dell’aria…o forse no?

Il mondo dei droni è protagonista di una costante (e velocissima) evoluzione, perciò non possiamo dire con certezza come saranno fatti i droni di domani. Secondo alcuni addetti ai lavori, ad esempio, in futuro alcuni di loro useranno proprio la tecnologia delle microturbine montate sugli aerei. La “colpa” è tutta di una delle direzioni che droni stanno prendendo, che va verso modelli ad alta velocità e a lungo raggio, in grado di trasportare carichi sempre più considerevoli. E infatti negli ultimi anni si è parlato sempre più spesso di droni cargo e droni per il trasporto dei passeggeri, ma finora la teoria e i pochi test che si sono svolti riguardano esclusivamente distanze ultra brevi.

In futuro, regolamenti permettendo, potrebbe non essere più così, e allora ci sarà bisogno di motori più performanti di quelli elettrici impiegati al momento, i quali pesano troppo (e quindi rendono meno) in rapporto alla potenza che riescono a generare. A parità di peso, infatti, un motore alimentato a carburante liquido può generare fino a 50 volte più energia di un modello a batteria.

E anche se si parla di futuro, ci sono già alcune aziende che lavorano e testano questa tecnologia su modelli ibridi, con risultati interessanti non solo rispetto ad eventuali applicazioni militari, ma anche in caso di soccorso in occasione di disastri ambientali, dove un drone che genera molta più potenza potrebbe non solo raggiungere un luogo tagliato fuori dai collegamenti tradizionali (un ponte o una strada crollati) ma sarebbe in grado, grazie all’energia sviluppata dal suo motore, di fornire un piccolo ma fondamentale contributo in termini di energia elettrica, una risorsa che può fare la differenza nelle emergenze.

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