Alla fine di dicembre un drone, non si sa se usato a livello professionale o ricreativo, forse a causa di una avaria o di una cattiva condotta del pilota è caduto nella fontana Maggiore nel centro di Perugia.
Vicenda scarsa di particolari quella anche da noi raccontata in questo articolo.
Ad oggi comunque non ci giungono altre notizie, ovvero capire innanzi tutto se sia stato un volo illegale in una zona non concessa ad un pilota che usa i droni per scopi ricreativi, oppure se il pilota remoto fosse autorizzato a compiere una missione in quella zona.
Dal punto di vista normativo la questione assume pieghe legali diverse, nel primo caso si tratta di un illecito penale che potenzialmente potrebbe essere sottoposto a una grave sanzione oltre che al sequestro del mezzo.
Di fatto possiamo notare che quasi tutti i turisti stranieri che sono stati pizzicati a volare abusivamente a Milano, Venezia, Roma o Firenze, hanno subito solamente il sequestro del drone e per ora quasi nessuno è stato condannato a sanzioni aeronautiche che hanno valori spropositati per il mondo dei velivoli a pilotaggio remoto.
Nel caso in cui il pilota fosse autorizzato a compiere un volo per motivi professionali nei pressi della fontana Maggiore a Perugia, allora la questione assume una connotazione, non piacevole, ma comunque prevista.
Vogliamo purtroppo ricordare che gli incidenti aerei capitano e se sono di lieve entità come questo, ci sono apposite procedure da seguire per il pilota e per l’operatore.
Oltretutto se il drone fosse stato realmente un SAPR ad uso professionale, avrebbe dovuto essere assicurato e nel caso fosse stato procurato un danno, cosa che non sembra sia avvenuta, ci sarebbe stata la relativa copertura.
Anche i droni usati a scopo ricreativo debbono per legge essere assicurati, ma il loro volo deve avvenire in contesti adeguati ampiamente descritti dal regolamento ENAC.
In ogni caso come riporta Perugia Today, Emma Pavanelli, una deputata del Movimento 5 Stelle dichiara: “Ho inviato un esposto ad Enac e al Mibact in merito al drone radiocomandato che, lo scorso 27 dicembre, ha urtato contro la Fontana Maggiore capolavoro della scultura medievale e simbolo della città e della sua storia.
Ho chiesto ai due enti, ciascuno per le rispettive competenze, che vengano accertati se ci sono stati danneggiamenti ai danni del monumento in piazza IV Novembre e di verificare eventuali violazioni del divieto di sorvolo per tali dispositivi nei centri storici”.




