Non usare la parola Drone!

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Nella foto un Predator, un modello di UAV noto e conosciuto come drone da parte deli tutta l’opinione pubblica.

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Questa la parola d’ordine, anzi la password per la rete WiFi utilizzabille alla convention per sistemi Unmanned tenutasi in questi giorni a Washington DC. La connotazione negativa della parola Drone sta cominciando a pesare sull’industria degli UAV.

Non parlare di Droni. Drone è una parola sporca e poco gradita da parte degli addetti al settore dei droni civili e industriali, utilizzati per altri scopi diversi da quelli militari. Robot volanti, terrestri o marittimi il cui scopo è solo quello di aiutare l’uomo, non di ucciderlo.

Nessuna missione di intelligence, nessuna strike a lunga distanza, ma solo supporto in situazioni di emergenza e aiuto in caso di difficoltà, belle riprese aeree, ispezioni di linee petrolifere o di gasdotti, controllo del territorio e foto aeree per l’agricoltura: tutte missioni pacifiche alle quali la parola Drone mal si adatta.

“Se vi guardate intorno oggi, non potrete vedere questo” afferma Michael Toscano presidente di AUSVI rispondendo ai giornalisti presenti che vogliono conformare e uniformare la parola Drone con tutte le sue accezioni più negative, durante la conferenza al centro congressi Walter E. Washington di Washington DC.

Sempre Toscano, continua dicendo che la parola chiave, il termine corretto per i droni civili è sistema; quindi Unmanned Air System (UAS). “E’ una parola che speriamo il pubblico comprenda, che accuratamente descrive una macchina volante in grado di trasportare un carico utile e sopratutto gestita da un operatore umano”.

“Vi è un essere umano nel sistema. L’essere umano è ciò che rende il sistema. Quando si dice la parola ‘drone,’ non pensi ad  un controllo umano. Questo è il vero motivo per cui “non usiamo  la parola drone”, ha proseguito il CEO di AUSVI.

In sostanza, come sempre abbiamo affermato, accomunare i droni civili ai droni militari e sopratutto usare la parola Droni, per definire mezzi a pilotaggio remoto destinati a pubbliche o private utilità, alla lunga diverra’ controproducente.

Certamente ora con la parola drone si identifica in maniera semplice ed immediata un elicottero o un aereo destinato ad un certo tipo di servizio, ma tale affinità non sempre giocherà un ruolo positivo nella immagine comune dei non addetti al settore: nell’opinione pubblica che osserva i TG o legge i giornali.

E tanto per non smentirci a proposito di giornali o riviste, anche Drone Zine il cui soprannome significherebbe Rivista (Magazine)  sui Droni, probabilmente andrebbe cambiato. 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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