La rete 5G, che continua a diffondersi in tutto il mondo, sarà l’infrastruttura perfetta per sviluppare servizi connessi all’IoT, e offrirà l’appoggio tecnologico ideale anche per servizi come il drone delivery, di cui si parla tanto.
Ad oggi, infatti, la tecnologia bluetooth e quella Wi-Fi non sono in grado di coprire l’ampio il raggio di controllo richiesto da questo genere di operazioni, e se da un lato la rete 4G risolve questo problema, dall’altro offre banda troppo limitata e latenza inadeguata. Grazie alla potenza delle connessioni 5G, invece, i droni potranno fare affidamento sulla rete cellulare sia per il controllo remoto (vedi anche il volo BLOS) che per lo streaming video ad altissima qualità (non solo 4K ma anche 8K). Tante belle opportunità, insomma, ma per il momento la realtà è piuttosto diversa: la rete 5G e i droni con essa compatibili (al momento pochi) non sembrano ancora pronti per l’atteso matrimonio.
Questa è la conclusione a cui è arrivato un gruppo di ricercatori austriaci, che, assistiti dalla compagnia austriaca Magenta Telekom e la tedesca Deutsche Telekom, hanno testato i droni con la tecnologia 5G. I risultati dei test hanno mostrato una velocità di download iniziale (in fase di decollo) inferiore alle attese, di circa 400Mbps, che è poi andata ad aumentare fino a toccare punte di oltre 700Mbps, con una media di circa 600Mbps (circa 10 volte le performance del 4G).
Fin qui le buone notizie, perché l’esperimento ha anche evidenziato come le velocità di upload fossero del tutto simili a quelle del 4G (quindi non adatte alla trasmissione di video in ultra hd) e – cosa ancor più penalizzante – il test ha messo in luce continui passaggi dal network 5G al 4G, fluttuazioni che (almeno per quanto riguarda la prima fase del test) sono risultate più frequenti nei voli a 100 metri di altezza che durante i voli a 30 metri di altezza.
Naturalmente questi risultati dipendono dai network 5G utilizzati, e potrebbero essere diversi sotto altre reti, ma è chiaro che, per il momento, l’assenza di una rete 5G standalone e la necessità di questa tecnologia di appoggiarsi alla rete 4G costituisca ancora un limite evidente per sfruttare appieno tutte le funzioni avanzate dei droni di domani. Dunque, in attesa che entrino in funzione network 5G del tutto autonomi, questa tecnologia appare adatta al massimo per estendere il range di controllo del drone, ma non per utilizzare con efficacia la trasmissione video in alta qualità.




