Tempo di convegni per la fotogrammetria con i droni

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Si moltiplicano gli interessi per un uso reale dei droni in attesa di una “apertura” delle maglie di ENAC che hanno prima (giustamente) convogliato e poi (purtroppo) imbrigliato il settore dei velivoli a pilotaggio remoto i SAPR.

Non passa giorno che non si parli di droni e delle loro possibili applicazioni, ma al di la delle apparizioni televisive di operatori senza scrupoli che sbeffeggiando l’attuale regolamento emesso dall’Ente Nazionale Aviazione Civile si gongolano mostrando i muscoli o meglio i motori dei loro multi rotori; gli operatori, quelli seri, coloro che hanno fatto la “trafila“, quelli che hanno investito danaro, studiato le regole dell’aria e superato la visita medica di seconda classe, ora di droni ne parlano e basta.

Si perché dopo aver ottenuto il permesso ad operare in zone e situazioni non critiche, più di tanto non possono fare: l’Italia un bellissimo paese di poeti e  navigatori, pregno di monumenti e opere d’arte è anche veramente congestionato dal punto di vista del traffico aereo e sigle come  CTR e  ATZ, ne costellano le mappe aeronautiche vietandone il sorvolo a qualsiasi aeromobile a pilotaggio remoto.

La FAA crea frustrazione tra gli operatori e i piloti

Questo operatori in serie difficoltà economiche, dato che non possono lavorare, si vedono cadere dal cielo il famigerato regolamento americano, emesso dalla FAA Amministrazione americana “cugina” della nostrana ENAC che in quattro e quattro otto, con poche regole semplifica e autorizza il lavoro aereo negli States.
In verità analizzando la suddetta bozza, ci si accorge che il volo dei droni civili, viene permesso solo a determinate condizioni, alcune logiche e sensate, altre destinate a paragonare il volo di un APR a quello di un aeromodello radiocomandato, chiudendo le strade agli investitori o ai colossi del calibro di Amazon che intravedevano la possibilità di recapitare piccoli pacchi con i robot volanti. Il volo autonomo o automatico come viene talvolta definito dai funzionari ENAC, al momento non è compreso nella bozza presentata in fretta e furia a seguito delle pressioni del governo Obama viste le recenti spiacevoli sorprese trovate nei giardini della Casa Bianca.

Esistono delle alternative per il lavoro aereo?

Quindi in Italia è tutto fermo e non ci sono alternative? Non è vero, esistono settori che non si limitano alla sola fotografia aerea, che offrono notevoli possibilità di lavoro a partire dalla agricoltura e al relativo studio di vigore della salute delle piante e finendo alla fotogrammetria, topografia e geomatica.
Se per l’agricoltura al momento non è ancora possibile l’irrorazione di spray con mezzi aerei, per la aero fotogrammetria invece i campi di applicazione (perdonate il gioco di parole) sono ancora aperti.
Le richieste da parte universitarie e istituzionali, ma anche di investitori e aziende private sono tante, ma come convivere con l’attuale normativa che prevede una altezza massima di 70 metri? (salvo particolari esenzioni).

La fotogrammetria con i droni civili, workshop e corsi gratuiti

Con questa fame di informazioni e il crescente interesse che vi gravita intorno era inevitabile che si organizzassero convegni e conferenze tematiche specifiche.
L’idea proviene dalla romana FlyTop, azienda leader nel settore dei droni civili, in continua espansione che organizza una serie di convegni dedicati alle applicazioni professionali degli APR nella geologia, nella documentazione dei beni culturali, nella cartografia, topografia e aero fotogrammetria.

FlyTop sala conferenze

Un calendario denso di eventi che riempirà la primavera del 2015 con sei workshop gratuiti che si terranno presso la nuova sede di FlyTop.

Giovedì, 5 marzo 2015 – Gli APR per il rilievo aerofotogrammetrico
Curato da: Renzo Carlucci, già professore di topografia e geomatica presso La Sapienza Università di Roma, l’Università degli studi dell’Aquila e L’Università Roma Tre; direttore di GEOmedia

Venerdì, 13 marzo 2015Gli APR per il monitoraggio e la documentazione dei Beni Culturali
Curato da: Giuseppe Ceraudo, professore associato di topografia antica presso la facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento

Giovedì, 2 aprile 2015Gli APR per il rilievo aerofotogrammetrico
Curato da: Gabriele Garnero, docente di topografia e cartografia presso il dipartimento interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio dell’Università degli Studi di Torino

Giovedì, 9 aprile 2015 Gli APR per la geologia e il controllo del territorio
Curato da: Massimo Micieli, collaboratore didattico del dipartimento di Ingegneria civile e di Ingegneria per l’ambiente e il territorio dell’Università della calabria

Giovedì, 30 aprile 2015Gli APR per la sicurezza, la sorveglianza e le operazioni di intelligence
Curato da: Francesco Pacillo, Crisel Srl

Giovedì, 7 maggio 2015Gli APR per il rilievo aerofotogrammetrico
Curato da: Maurizio Minchilli, docente di topografia e cartografia presso il dipartimento di architettura, design e urbanistica dell’Università degli Studi di Sassari

Maggiori informazioni sui corsi e/o prenotazioni direttamente sul sito ufficiale della azienda.

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