Le scuole di volo e il nuovo regolamento ENAC

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L’esperto legale Francesco Paolo Ballirano risponde ai dubbi dei lettori. Oggi la domanda riguarda le scuole di volo: cosa cambia per chi vuole frequentarne una e diventare pilota professionista di droni?
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
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sto seguendo gli sviluppi che si prevedono dalla bozza del regolamento uscita ieri 19 marzo e volevo capire cosa succederà all’attestato preso da un pilota con la normativa in vigore.

mi spiego: da alcuni mesi sono intenzionato a iniziare un corso per l’attestazione di competenza teorica di pilota apr. in condizioni normali oggi attenderei ancora qualche mese per valutare l’effetto dei cambiamenti della normativa. il punto è che ho un finanziamento della provincia per la formazione che devo utilizzare entro giugno.

quindi se io faccio il corso e ottengo l’attestato, una volta entrata in vigore la nuova normativa il mio attestato sarà ancora equivalente o dovrò integrarlo o rifarlo?

Nella seconda edizione del Regolamento ENAC la formazione teorica del Pilota di SAPR non subisce un radicale cambiamento rispetto a quanto stabilito dalla precedente versione (attualmente in vigore) in quanto al pilota è comunque richiesta la conoscenza delle regole dell’aria applicabili ai SAPR. Nella attuale edizione del Regolamento, per i piloti di SAPR con MTOM inferiore ai 25kg e condotti in operazioni non critiche, tale conoscenza è asseverata dal possesso di una licenza di volo civile o di un attestato di volo sportivo di cui al DPR n. 133/2010 (Art. 17 del Regolamento).

Nella bozza della seconda edizione è previsto invece che il pilota di SAPR con MTOM inferiore ai 25kg e condotto in modalità VLOS debba dimostrare conoscenza delle nozioni teoriche acquisita “presso le organizzazioni riconosciute o approvate dall’ENAC. Il possesso di una licenza di volo civile o di un attestato di volo sportivo di cui al DPR n. 133/2010 da luogo a crediti ai fini del soddisfacimento del presente requisito” (art. 21, punto 3 della seconda edizione). Quello che cambia in relazione alle conoscenze teoriche richieste al pilota è il diverso valore che viene conferito ad una licenza di volo o ad un attestato di volo sportivo, che nella prima versione è bastevole per dimostrare le competenze teoriche del pilota mentre nella seconda versione darà luogo ad un addestramento teorico ridotto, ma pur sempre necessario. Ma tale diversa impostazione non appare influente nel Suo caso concreto.

Nella pratica, le organizzazioni ad oggi riconosciute dall’ENAC a svolgere corsi teorici dovrebbero comunque essere in grado di sostenere tali corsi anche ai sensi della nuova edizione del Regolamento in quanto titolari di diritti acquisiti derivanti dall’approvazione, autorizzazione e riconoscimento ENAC per tenere tali corsi di addestramento. Conclusivamente, ai sensi della (futura) seconda edizione del Regolamento, l’iter di addestramento di un pilota SAPR (condotto in VLOS e <25kg MTOM) consta sempre di una parte teorica e pratica. Quello che cambia realmente, dunque, non è tanto l’addestramento pratico e teorico, ma, piuttosto, l’ulteriore (e nuova) fase dell’esame pratico, all’esito del quale varrà conferito al pilota (e notificato ad ENAC) un Attestato di Pilota remoto di APR, rilasciato dalle ATO riconosciute da ENAC in accordo al Regolamento UE n. 1178/2010, o dalle Organizzazioni Registrate – OR di cui alla normativa JAR-FCL.

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