Da oggi i droni DJI entrano nei supermercati dell’elettronica: coinvolti 400 punti vendita in tutta Italia

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I droni stanno per invadere i supermercati di tutta Italia, da Nord a Sud. Nella GDS droni se ne erano già visti, ma di solito erano giocattoli piccoli, leggeri ed economici, e messi in un angolino delle grandi catene dell’elettronica di consumo, un po’ come curiosità tecnologiche. Ora si cambia, e ne arrivano a vagonate: MT Distribution, leader della fornitura alla GDS di marchi consumer ed esclusivista DJI per il mercato retail, fa le cose in grande, il distributore bolognese  porterà migliaia di droni DJI in tutta italia; una operazione gigantesca, la più grande mai vista nel nostro Paese.

Una scommessa forte, che Paolo Martelli, Sales & Trade Marketing Manager di MT Distribuzione spiega così:

“Riteniamo sia arrivato il momento per i droni di uscire dalla nicchia professionale, è una operazione che portiamo avanti forti dei nostri numeri e con grande orgoglio per la eccellenza del brand rappresentato”.

A proposito di numeri, gestire una simile invasione di droni non è uno scherzo: chi è MT Distribution group?

“MT Distribution è un primario distributore italiano, con un network di vendita strutturato in grado di coprire l’intero territorio nazionale e già distributore ufficiale dei principali players mondiali per ognuna delle categorie merceologiche trattate.  Siamo in grado di sviluppare politiche commerciali dedicate ed incisive, concretizzando nel breve periodo gli investimenti pianificati e destinati all’allargamento della platea dei consumatori che scelgono di utilizzare il prodotto drone per uso ludico o professionale”.

Pensate che il mercato sia pronto ad accoglierli anche al di fuori dei consueti canali delle vendita di aeromodelli?
“Sì, riteniamo che le infinite possibilità offerte da questa tecnologia porteranno necessariamente i droni di alto livello ad uscire dalle nicchie degli aeromodellisti. E’sufficiente monitorare la evoluzione delle app dedicate per convincersene. DJI è leader anche su questo segmento avendo attivato uno splendido programma sdk di notevole impatto sul mercato”.

Cosa vi ha fatto scegliere proprio DJI tra i diversi brand europei e americani che si contendono la leadership nel settore dei droni consumer?
“Rivolgendosi ad un mercato in espansione e proponendo droni di fascia alta, riteniamo sia fondamentale costruire una solida partnership con un costruttore che sia realmente il proprietario della tecnologia che andremo ad offrire ai consumatori. Abbiamo scelto di massificare in italia il marchio DJI, acquisendone  distribuzione esclusiva sul canale consumer electronics e web, perché DJI è’ il leader assoluto di questa tecnologia, in termini di know-how, qualità e innovazione”.

Come pensate di promuovere questa operazione? Come saranno presentati i droni nel punto vendita? Finiranno anche sui volantini delle catene?
“Abbiamo attivato svariate operazioni pubblicitarie, web e multimedia che saranno presto visibili a tutti, presenteremo il prodotto tramite innovativi pop-display che comunicheranno in modo corretto la eccellenza DJI. Le prime due operazioni a volantino saranno recapitate al consumatore in questi due mesi dalle catene nazionali che hanno aderito alla nostra proposta, il primo già nel mese di aprile”.

Quanti ne porterete in Italia? E quali punti vendita saranno interessati? La distribuzione sarà in tutta Italia o solo in alcune regioni?
“Sui numeri, per policy, preferiamo non dare dettagli, ma si tratta di cifre importanti sinora sconosciute al mercato italiano. La distribuzione coprirà tutto il territorio, in aprile il prodotto sara’ disponibile in oltre 200 punti vendita e presto ne seguiranno altri. Considerato l’entusiasmo manifestato dai nostri partner, a regime potremo contare su oltre 400 punti vendita con aree dedicate a DJI”.

Parliamo di accessori e ricambi: i clienti li troveranno nel punto vendita?
“La risposta è sì. Dopo una breve indagine abbiamo verificato che il mercato delle spare parts esiste ed e’ significativamente limitato dalla difficile reperibilità, dalle tempistiche di arrivo e dalle  condizioni di pagamento in remoto. Noi – ed insieme a noi i nostri clienti retail – offriremo parti di ricambio, consulenza qualificata in collaborazione con dji e magazzino dei ricambi alto-rotanti sempre fornito. Riteniamo che questa decisione sia di grande supporto anche al canale professionale che potra’ lavorare su reperibilità veloci a costi migliori.

I multicotteri DJI sono in una fascia di prezzo abbastanza impegnativa, si parla di un migliaio di euro. Nella GDO i clienti potranno contare su un prezzo più conveniente?
“Sicuramente i clienti consumer potranno contare su un prezzo agevolato, crediamo inoltre che le politiche di finanziamento del trade renderanno accessibile questa tecnologia anche a chi in precedenza poteva solo sognarla”.

Il Phantom è molto facile da usare, ma è comunque un mezzo volante che richiede competenza e un certo know how. Come verrà addestrato il personale di vendita?
“Riteniamo questo sia un punto chiave nello sviluppo ed abbiamo gia’ concordato il programma di e-learning per il personale di vendita con le principali insegne. In aggiunta effettueremo briefing dedicati in-store ed eventi pubblici nelle principali città con professionisti che dimostreranno teoria ed operativitaàrelative al prodotto drone, invitando i capi reparto ed i buyers delle principali aziende clienti a partecipare”.

Fino a pochi anni fa, i multicotteri erano appannaggio esclusivamente di aeromodellisti con lunga esperienza e notevoli capacità di volo. Oggi sono una moda e arrivano a tutti, e questo ci mette anche un po’ di apprensione. Avete in mente qualcosa per responsabilizzare il cliente finale e magari insegnargli a usare il suo Phantom nel rispetto della legge? In tanti nemmeno sanno che esiste una legge, e tra quello che  lo sanno ben pochi conoscono la differenza tra uso amatoriale e professionale della macchina che andranno a comperare al supermercato…

“Sono aspetti che stiamo valutando con estrema attenzione. Certamente il programma di e-learning avrà una parte focalizzata proprio su questo e sulla interpretazione della differenza, a volte poco palpabile, tra utilizzo professionale e utilizzo ludico. Certamente la situazione burocratica ed i ritardi del legislatore che spesso accompagnano la nascita di una nuova tecnologia non aiutano chi intende operare nel rispetto delle normative senza penalizzare il lavoro e perdere opportunità”.

C’è da immaginare che la diffusione dei droni nel mercato consumer farà nascere anche un importante richiesta di assistenza e riparazione, che finora veniva soddisfatta dal negoziante di fiducia. Avete delle strategie per questo mercato e per dare una risposta ai bisogni dei clienti finali?
“Assolutamente sì, come per qualsiasi prodotto da noi distribuito, ci avvaleremo di una rete di professionisti  già operativa su altri marchi leader e in grado di fornire assistenza ovunque in Italia. Chiaramente saremo allineati a tutti gli standards previsti dalle attuali normative che tutelano il consumatore e considerata la particolare natura del prodotto saranno richieste informazioni precise al consumatore prima di avallare riparazioni coperte da garanzia”.

Che evoluzione vi aspettate dal mercato consumer dei droni? DJI sarà solo il primo di una serie di brand internazionali che volete portare al pubblico consumer? Ci vedete anche uno spazio per i multicotteri made in Italy?
“Ci attendiamo grosse soddisfazioni nei prossimi anni da questo mercato,  che abbiamo inteso presidiare sin da oggi tramite distribuzione ufficiale del marchio leader. Al momento è nostra intenzione focalizzare gli investimenti sul brand DJI e consolidare una azione di lungo periodo in questo segmento attraverso politiche di vendita ed informazione al consumatore che consentano – a tutti i soggetti attivi nel mercato – di identificare correttamente dji ed i suoi valori aggiunti seguendo la incredibile evoluzione della loro linea prodotto”.

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