Nuovi droni acquatici per la Marina Militare USA

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Nuovi droni marini, dedicati alle ispezioni delle chiglie delle navi, sono stati consegnati alle forze delle US Navy.

Forse meno visibili perchè non viaggiano sopra alle nostre teste nel cielo azzurro, ma solcano il blu degli oceani o dei mari poco profondi; i droni marini, veri e propri robot acquatici, sono sempre più utilizzati in missioni di pace anche se i primi test, come spesso accade, vengono effettuati in ambito militare.
Questo nuovi mezzi autonomi recentemente consegnati alla Marina Militare degli Stati Uniti, si chiamano EOD HULS MK19 Systems e System 5, prodotti da Bluefin Robotics hanno come missione prioritaria la analisi degli scafi delle navi per rilevare tracce i ordigni esplosivi o eventuali falle nelle chiglie.
«Il veicolo MK19 opera per la navigazione e il controllo dello scafo-relativa e fornisce immagini acustiche molto dettagliate di uno scafo della nave con il 100 per cento di copertura sonar, senza una preventiva conoscenza circa la nave», ha detto Jerome Vaganay, direttore dei sistemi di controllo di Bluefin.

Il sistema comandato in tethering, ovvero con un cavo di controllo che permette il trasferimento dei dati inviati e ricevuti dal drone marino, ha una propria batteria interna che lo rende comunque autonomo e indipendente. ciò nonostante se l’operatore volesse prenderne il controllo potrà comandarlo remotamente e manualmente per compiere programmi specifici.

Bluefin Robotics, una società statunitense che opera dal 1997 e specializzata in AUV (Autonomous Underwater Vehicles – veicoli autonomi sottomarini) ha concluso il contratto di fornitura con la US Navy per un importo di 15 milioni di dollari.

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