Giappone: arrestato l’uomo che è atterrato con un drone radioattivo sul tetto del palazzo del primo ministro

0

Come avevamo ipotizzato, l’autore del clamoroso atterraggio con un piccolo drone commerciale “radioattivo”  sul tetto del palazzo del primo ministro nipponico Shinzo Abe (che si trovava in Indonesia per una missione di Stato) era un attivista antinucleare, un “cane sciolto” che ha scelto il drone per una clamorosa protesta contro la riapertura di due reattori nucleari dell’impianto di Sendai, sull’isola Kyushu, che erano stati disattivati per precauzione dopo il disastro di Fukushima.
L’autore del gesto, Yasuo Yamamoto, è un disoccupato quarantenne ed è stato arrestato dalla polizia giapponese. Rischia fino a tre anni di carcere o una multa da mezzo milione di yen (circa 4 mila euro).
Il drone portava il simbolo internazionale del pericolo nucleare e aveva a bordo una filaetta cotenente qualche goccia di cesio radioattivo, in una quantità assolutamente innocua per l’uomo. Ma l’azione ha messo a nudo comunque importanti falle nella sicurezza antidrone del governo giapponese, e a rendere ancora più inquietante l’episodio c’è la circostanza che l’atterraggio è avvenuto a pochi metri dall’eliporto del palazzo del primo ministro.

Il produttore del drone, DJI, è in imbarazzo: l violazione della residenza del premier giapponese avviene poche settimane dopo che un altro DJI aveva invaso il giardino della Casa Bianca. In una nota, la multinazionale cinese “condanna l’uso illegale” dei suoi droni e promette un giro di vite sul database di no fly zone che impediscono ai suoi droni di volare dove la legge non lo consente.

266 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: