Giappone: pena sospesa all’uomo che atterrò con un drone “radioattivo” sul palazzo del primo ministro Abe

0
La polizia giapponese transenna l'area dell'atterraggio del drone

La polizia giapponese transenna l’area dell’atterraggio del drone

Yasuo Yamamoto, il quarantenne che fece atterrare un Phantom contenente una fialetta di materiale debolmente radioattivo (ma completamente innocuo) sul tetto del primo ministro giapponese Shinzō Abe, ha ottenuto la condizionale ed è stato scarcerato. Yamamoto aveva fatto il volo per protestare contro la politica nucleare del governo del suo paese.



In tribunale Yamamoto si è dichiarato innocente, sostenendo che la sua era una forma di protesta spettacolare ma legittima, e invocando la libertà di espressione ha dichiarato di non aver violato nessuna legge. Anche perché all’epoca il Giappone non aveva nessuna legge specifica sui droni, che è arrivata in gran fretta proprio dopo l’azione di Yamamoto, che ha suscitato scalpore e apprensione nell’arcipelago.

Il giudice gli ha dato torto, e ha parzialmente accolto le richieste del pubblico ministero, che aveva chiesto tre anni di carcere perché, secondo la tesi dell’accusa, l’azione era premeditata e chiaramente volta a interrompere il lavoro nel ministero 8anche se Abe all’epoca dei fatti era in Africa per ragioni di Stato). E ha condannato Yamamoto a due anni di reclusione, pena sospesa con la condizionale. Yamamoto è dunque libero, ma gli è stato confiscato il drone.

385 visite


Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: