I droni di Amazon cominciano a fare la scansione dei cortili?

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“Amazon sta venendo a casa mia, la settimana prossima,per la scansione mio cortile per le consegne con i droni di Prime Air!”, Ha scritto in un tweet Andru Edwards, residente di Seattle (città statunitense dove Amazon ha il suo quartier generale). Edwards ha stretti legami con Amazon, dal momento che  dirige un sito di recensioni hi-tech ed è anche una personalità di video di Amazon,  appare in diversi cortometraggi on-line per Amazon stessa. Insomma sembra che Amazon stia cominciando a fare piccoli passi verso l’apertura del servizio di consegne con i droni, cominciando – è proprio il caso di dirlo – dal cortile di casa. Amazon non ha commentato ufficialmente e non ha rivelato cosa ci facesse un suo drone nel giardino del signor Edwards, si è limitata a dire che è pronta a cominciare le sperimentazioni appena la legge USA le consentirà. In proposito il vicepresidente  Paul Misener ha dichiarato:  “Avremo tutto a posto per il momento in cui tutti i regolamenti saranno pronti. Stiamo lavorando in fretta. ” Anche perché mappare i cortili altrui sarebbe illegale secondo le leggi americane. E’ probabile che Amazon stia semplicemente sperimentando, utilizzando come “cavie” persone di fiducia come lo stesso Edwards. A causa della durezza della legge USA, Amazon ha spostato gran parte della ricerca all’estero aprendo  centri di ricerca a Cambridge, in Inghilterra e Tel Aviv oltre a siti in Canada (British Columbia).
A fine mese il capo di Prime Air, Gur Kimchi, parlerà in un convegno della NASA a Mountain View, in California e si pensa che rivelerà  alcuni dettagli tecnici del programma UAV commerciale della sua azienda.

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