Parrot: un’ondata di minidroni

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“In Italia abbiamo venduto decine di migliaia di minidrones della prima serie, e adesso puntiamo a battere quel risultato, con una gamma più completa e accattivante” ci dice Giorgio Castellano, country manager per l’Italia della multinazionale francese.

I Minidrones, 13 macchine in tutto con prtezzi che variano tra 99,90 e 199,90 euro, da guidare con un tablet o uno smartphone e l’applicazione gratuita FreeFlight 3 (niente da fare per lo Skycontroller, il radiocomando del BeBop parrot: gli ingegneri francesi ci confermano che non è compatibile con i Minidrones)  sono stati presentati alla stampa il 7 luglio allo spazio Pergolesi di Milano, già teatro della presentazione dei “vecchi” minidrones.

Più intelligenti e con maggiore autonomia
Rispetto alla prima ondata, i nuovi minidrones  hanno una tecnologia più sofisticata:  un miglior pilota automatico, una motorizzazione nuova e più potente, una migliore gestione dell’energia e una maggior durata dei tempi di volo o per i droni volanti; memoria da 4 GB e modalità audio per i rover. I minidrones ampliano il divertimento conquistando anche l’acqua, attraverso il curioso Hydrofoil, un quadricottero accoppiato con un aliscafo in grado di raggiungere la ragguardevole  velocità di 5,4 nodi (4 km/h). Il drone può essere  separato dallo scafo e volare, mentre non è in grado di sollevare anche lo scafo, pesa troppo. Interessante il sistema per virare di 360° in acqua: il drone si ribalta sullo scafo e vira con il controllo yaw, praticamente il “timone” di direzione dei multicotteri, utilissima funzione nel caso in cui l’aliscafo si arenasse di muso contro un ostacolo o la riva e non fosse più in grado di manovrare con le eliche a 90°, cioè nella normale posizione di navigazione. Attenzione, però: da usarsi esclusivamente in acqua dolce, l’acqua salata è deleteria per l’elettronica. “in acqua dolce invece anche se si dovesse ribaltare non ci sono problemi, basta lasciarlo asciugare” assicura Castellano. Entusiasta anche il fondatore di Parrot, Henri Seydoux :“Il successo dei nostri primi Minidrones – oltre 600,000 unità vendute nel mondo – ci ha spinto ad espandere ulteriormente la famiglia di questi giochi super high tech. Dopo aver reinventato l’elicottero e l’auto radiocontrollata, oggi diamo vita a una nuova categoria di drone, ossia un aliscafo ultra veloce”.

Dispnibilità

Castellano ci rivela che i minidrones saranno venduti soprattutto nelle grandi  catene dell’elettronica di consumo, mentre sono in corso i contatti per la distribuzione nei canali dei negozi di modellismo. Più complessa, a parere del dirigente, “la questione dei negozi di giocattoli, dal momento che la marginalità per il rivenditore è inferiore a quella a cui sono abituati”. E Parrot va anche alla conquista dei negozi di telefonia: d’altronde tutti i minidrones, come è tradizione in casa Parrot si guidano con un cellulare o un tablet, quindi ha decisamente senso la vendita nei negozi di telefonia. Quanto ai pezzi di ricambio, che sono sempre una incognita con i piccoli droni giocattolo, Castellano ci rivela che “le parti di maggior consumo, come batterie ed eliche, si trovano facilmente nei centri commerciali, mentre i ricambi completi sono più facilmente disponibili su Internet, nelle catene dei nostri partner, a cominciare da Amazon”.

Il rover Jumping

Erede del Jumping Sumo, la famiglia Jumping è disponibile in due gusti: Jumping Night, dotato di potenti led per la guida notturna e Jumping Race, nato per la velocità (13 km/h contro i 7 km/h della versione “normale”. Sono  equipaggiati con una videocamera grandangolare per un live streaming coinvolgente sugli schermi di smartphone e tablet di pilotaggio. Foto e video ripresi vengono salvati direttamente sulla memoria flash interna da 4GB. Finalmente parlano, o meglio sui esprimono con dei ‘bip’ e  degli ‘ziiip’, La molla di salto consente balzi fino a 80 cm, atterrando sempre sulle ruote. Interessante l’applicazione “Road Plan”per programmare percorsi e movimenti. L’itinerario è visibile sull’app tra i movimenti predefiniti: cliccando sullo schermo è possibile vedere le manovre che i Jumping Drone effettuano autonomamente.

Airborne, i droni volanti
Ultra compatti e leggerissimi (54g.2), Parrot ‘Airborne’ sono robot volanti pilotabili attraverso Bluetooth Smart dall’applicazione gratuita FreeFlight 3 per smartphone e tablet3. A proprio agio sia indoor che outdoor, sono dotati di carene in poliamide removibili per proteggere le eliche.  Ricca la dotazione di sensori  per un’eccezionale stabilità di volo, utilizzano tecnologie che solitamente vengono impiegate in droni di dimensioni maggiori: o Un accelerometro a tre assi e un giroscopio a tre assi per   misurare e analizzare ogni movimento o inclinazione del drone e, grazie al pilota automatico, correggere la posizione del Minidrone. o Una telecamera verticale scatta un’immagine del terreno ogni 16 millisecondi e la confronta con quella precedente per determinare la velocità del Minidrone. Questa telecamera permette inoltre al Minidrone di scattare fotografie che poi vengono salvate nella memoria Flash da 1 GB. Peccato per la mancanza di una telecamera per fare riprese video volanti. Poi abbiamo  un sensore ultrasuoni che analizza l’altezza di volo fino a 4 metri, completato da un sensore di pressione che controlla il drone in altezza.  La velocità massima arriva a 18 km/h,  e sono possibili i looping sui due assi, avanti-indietro e destra-sinistra. Interessante il modo di accenderli: basta lanciarli per aria e si attivano immediatamente sensori e motori. Anche qui abbiamo modelli night, con led per il volo notturno e cargo, che possono portare mattoncini tipo Lego e personaggini dei giochi di  costruzioni più diffusi.

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