L’agente immobiliare mette le ali

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Se il contesto paesaggistico è spesso determinante per la compravendita di una casa, perché non usare i droni per riprendere dall’alto gli stabili da piazzare?

Sono in molti ad avere avuto questa idea, in ogni parte del mondo: in Australia e negli Stati Uniti, nonostante la regolamentazione, il servizio è già consolidato; e anche in Italia, da aprile è attiva la startup Immodrone che, partendo da immobili di grande pregio, ora sta sorvolando anche b&b, appartamenti e casolari.

Ma, come spesso accade quando si parla di droni in contesti urbani, le difficoltà non sono poche. Lo conferma Lucie Lardi, titolare dell’agenzia Immobiliare Lardi di Fanano, in provincia di Modena, che a sua volta ha proposto i filmati ‘volanti’ già all’inizio del 2015.

«L’idea ci è venuta a gennaio», conferma Lucie. «Gli immobili su cui volevamo far volare il Sapr si prestavano: tanto verde e poche case. Ma appena ci siamo informati su quello che avremmo dovuto fare per metterci in regola, ammetto che stavamo accantonando il progetto».

No Fly Zone, burocrazia e costi per certificarsi erano gli scogli da superare. Ma ormai il servizio era stato pubblicizzato; quindi l’agenzia ha dovuto battere altre strade, rivolgendosi a Tommaso Codolo, pilota certificato di Dron-emotion.

«Pensavo che non fosse possibile garantire questo servizio», ammette il pilota emiliano. «Invece siamo stati fortunati: le aree individuate non avevano vincoli e abbiamo potuto operare in piena libertà».

«Il risultato è stato apprezzato, da clienti e pure dagli abitanti dei nostri piccoli paesi del modenese», afferma Lardi. «L’effetto vertigine dall’alto, in contesti immersi nel verde come i nostri, ha funzionato e, riuscendo a girare i filmati in una sola giornata di lavoro, i costi sono stati ammortizzati abbastanza facilmente».

Difficile, però, che questa sia un’applicazione redditizia per gli operatori di Sapr.

«Vietando il sorvolo in aree urbane, gran parte del patrimonio immobiliare viene escluso», conferma Codolo, senza contare che, nel caso dei condomini, non sempre un’agenzia trarrebbe vantaggi dal mostrare l’edificio dall’alto o il suo contesto paesaggistico.

«Diciamo che questo può essere un qualcosa in più che aiuta un pilota a far quadrare i conti», continua il pilota emiliano, «ma, al momento, fotogrammetria e rilievi restano i settori più promettenti su cui investire».

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