Arrestato l’uomo che con un fucile ha abbattuto un drone munito di fotocamera che volteggiava sopra alla propria abitazione.
Lousville, Kentucky USA, luglio 2015 – Non si è scusato il 47enne posto in stato di arresto dalla polizia e rilasciato dopo un paio di giorni per aver sparato con un fucile ad un drone con videocamera che ha sorvolato e si è soffermato sopra il giardino di casa propria.
Si chiama William H. Merideth il cittadino americano che preoccupato per l’invasione della privacy familiare, ha puntato l’arma da fuoco regolarmente detenuta e ha colpito un multirotore facendolo precipitare dopo qualche metro. Quasi immediatamente è scaturito un diverbio con gli amici del pilota del drone, ma per fortuna è arrivata la polizia di Hillview che dopo aver raccolto le deposizioni dei testimoni, ha arrestato Merideth per aver contravvenuto una ordinanza locale sul uso delle armi da fuoco in città.

“Non ho sparato dall’altra parte della strada, non ho sparato attraverso le recinzioni del mio vicino, ho sparato direttamente in aria dal mio giardino” – si difende William Merideth e prosegue – “Quando sei in casa tua, sulla tua proprietà e hai una recinzione che ti protegge da sguardi indiscreti, si ha l’aspettativa di privacy. – e incalza ancora – “Non sappiamo se stesse guardando le ragazze. Non sappiamo se stesse cercando qualcosa da rubare. Per me era lo stesso una violazione di domicilio.”
La polizia non ha confiscato il drone nonostante i divieti di sorvolo contemplati nel regolamento FAA (equivalente della nostra ENAC) che prevedono una distanza di almeno 100 piedi dalle persone. Come se non bastasse i proprietari del velivolo a pilotaggio remoto hanno reclamato la somma di 1.800 dollari per la distruzione del proprio drone.
Allo stesso tempo Merideth , dice che sta pensando di perseguire un’azione legale contro i proprietari del drone.





