Contromisure per piccoli droni a lungo raggio

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Se da un lato il progresso e la tecnologia sfornano in continuazione nuovi velivoli a pilotaggio remoto, i cosiddetti droni, i cui piloti se non formati adeguatamente o perlomeno informati sui potenziali pericoli che possono causare con voli irresponsabili in prossimità di aeroporti o altre zone sensibili: caserme, centrali nucelari, uffici governativi, dall’altro l’industria realizza prodotti atti a fermare o immobilizzare i voli illeciti. Alcuni li chiamano cannoni anti drone, altri contromisure anti UAV, il senso e le specifiche per la loro destinazione sono ben chiari.

Airbus Defence and Space, ha annunciato di aver sviluppato un sistema di contromisura elettronica da applicare alle intrusioni illecite di droni e UAV dentro ad areee cretiche offrendo al contempo la minimizzazione di danni collaterali

In tutto il mondo, incidenti con universalmente disponibili piccoli droni hanno rivelato una lacuna di sicurezza per quanto riguarda gli impianti critici come caserme, aeroporti e centrali nucleari”, dichiara Thomas Müller, responsabile della linea di business Elettronica presso AirbusDefence and Space. “In qualità di specialista di elettronica per la difesa, abbiamo tutte le tecnologie nel nostro portafoglio e la conoscenza di integrazione, che sono necessari per istituire un sistema di protezione a risposta rapida con estremamente bassi falsi allarmi“.

Il sistema combina i dati dei sensori provenienti da diverse fonti e dopo averli attentamente analizzati attua diversi tipi di tecnologie di disturbo. Esso utilizza radar operativi, telecamere a infrarossi e radiogoniometri  per identificare il drone e valutare la suo potenziale minaccia a distanze comprrse tra i 5 e i 10 chilometri. Sulla base di informazioni provenienti da una vasta libreria e conoscenza del settore, uno jammer (disturbatore di frequenze radio) interrompe il collegamento tra drone e pilota e / o la sua navigazione.

Inoltre il sistema di contromisura riesce a tenere traccia anche della posizione del pilota che in seguito può essere arrestato. Grazie alla tecnologia Smart Jamming Responsive sviluppato da Airbus Difesa e Spazio, i segnali prodotti da jammer bloccano solo le relative frequenze preposte al funzionamento del drone, mentre le altre frequenze nelle vicinanze rimangono operative. Altri sistemi quali lo spoofing dei segnali GPS (camuffamento dei segnali ricevuti dai satelliti per falsificare la posizione desunta dai sistemi di bordo) possono essere utilizzati per ottenere una acquisizione controllata dello UAV.

Il sistema prodotto e testato a lungo da Airbus Defence and Spaace verrà presentato a clienti in Germania e Francia.

 

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