Cayman, droni a sorveglianza del perimetro della prigione

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Un servizio di controllo delle aree circostanti all’esterno dell’istituto detentivo effettuato con i droni, sarà presto istituito alle isole Cayman.

Droni buoni contro i droni cattivi, come già noto in passato alcuni criminali hanno tentato e alcune volte pure con successo, di contrabbandare droga o altri oggetti illegali all’interno di alcune prigioni federali degli Stati Uniti e in Gran Bretagna.
Neil Lavis direttore della prigione pensa invece che allo stesso modo i velivoli a pilotaggio remoto potrebbero instancabilmente effettuare controlli e ispezioni sui perimetri esterni del carcere “i droni non si stancano mai, non hanno bisogno di un drink o di fare pause” caldeggia il direttore, ma sarebbero utili anche nella boscaglia circostante per evitare contrabbando con lanci indesiderati di materiale non permesso all’interno della prigione.

AirVu-CAACI-Certified-SUA-Operator

AirVu primo e per ora unico operatore autorizzato dalla CAA alle isole Cayman

AirVu sarà il fornitore degli UAS (Unmanned Aerial System) in quanto per ora l’unico costruttore e operatore autorizzato nelle isole caraibiche dalla CAA (l’equivalente di ENAC in Inghilterra). La fornitura però sarà intestata al Centro Sicurezza che si occupa di telecamere a circuito chiuso e altri strumenti tecnologici e che per il momento non ha dichiarato quanti droni saranno acquistati.

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