L’impiego dei sistemi unmanned nelle grandi aziende italiane. Esperienze, esigenze e opportunità

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Di Marco Saponaro

Tra i convegni di rilievo svolti al Dronitaly, è stato particolarmente interessate l’incontro con le grandi aziende, in particolare ENI, ENEL, VODAFONE ITALY, e RETE FERROVIARIA ITALIANA.

Prende la parola per primo il Dott. Nicola Rossi, Responsabile Ricerca Sistemi di Generazione Efficienza e Flessibilità di Enel il quale ha spiegato e illustrato come vengono attualmente i SAPR in ENEL. Al primo posto c’è l’attività delle ispezioni di dighe in cui bisogna impiegare personale altamente qualificato ai lavori in fune e impalcature mobili: l’uso di un sistema aeromobile a pilotaggio remoto permette di effettuare in sicurezza e velocemente il rilievo della struttura per individuare criticità strutturali per un’eventuale intervento manutentivo successivo da parte del tecnico; segue l’ispezione di torce e camini su impianti attivi, strutture la cui altezza dal suolo varia dai 30m ai 200m; infine l’ispezione delle linee elettriche, pali e tralicci per l’alta e media tensione i quali sono continuamente sottoposti agli agenti atmosferici e impianti fotovoltaici.

Successivamente interviene l’Ing. Gianpiero Lops, Special Project Management National Network Deployment Technology di Vodafone Italy. Il relatore di Vodafone ha illustrato molti scenari e campi di applicazione in cui l’uso di un Drone può velocizzare e semplificare la manutenzione e il rilievo degli impianti di telefonia mobile. Le attività riguardano l’ispezione delle infrastrutture per le telecomunicazioni, pali tralicci ed edifici che ospitano dispositivi e apparati radio, foto panoramiche sulle direzioni di puntamento delle antenne, visibilità ottiche per i ponti radio, e censimento dei dispositivi installati in quota per un miglior monitoraggio e manutenzione. Ricordiamo che CO.GE.S.IN. Tel è una società, ed operatore, certificata dagli operatori di telefonia mobile nel nord Italia, tra cui Vodafone, che ha introdotto l’utilizzo di un APR per affiancare le proprie attività tra cui quelle citate dall’Ing. Lops.

L’obiettivo principale di ENI invece, spiegava il Dott. Domenico Milio, è quello di monitorare le OIL PIPELINE, i lunghi oleodotti che percorrono Km e Km sul territorio nazionale. Il monitoraggio include ispezioni manutentive e ispezione per l’inibizione di furto di carburante.

Rete Ferroviaria Italiana invece mira alla manutenzione e ispezione dei ponti ferroviari che, come illustrava il Dott. Andrea Vecchi, Direzione Operativa Standard Infrastruttura Civile e Sperimentali, attualmente è effettuata tramite l’utilizzo di cestelli, impalcature mobili e natanti il che comporta, oltre all’elevato costo delle ispezioni, anche un particolare rischio per i tecnici. Dal 2013 si sta effettuando una sperimentazione per ispezionare queste infrastrutture utilizzando APR che velocizzano l’ispezione e permettono al tecnico di individuare subito un’eventuale criticità strutturale.

Alla domanda del pubblico “come ci si candida per effettuare questo tipo di attività presso le vostre aziende”,i relatori hanno così risposto:

ENI ed ENEL: Tramite candidatura spontanea, ma tuttora sono in fase sperimentale e per ora l’attività è svolta nel loro interno ma sicuramente in futuro queste attività verranno assegnate a studi professionali;

VODAFONE ITALY: Tramite candidatura ma lo studio deve avere un curriculum nel settore e deve essere certificato dall’azienda committente. Tuttora le attività illustrate sono da considerarsi in fase sperimentale, soprattutto per il fatto che la maggior parte delle infrastrutture per le TLC si trova in centri abitati o comunque in aree critiche;

RETE FERROVIARIA ITALIANA: attualmente è disponibile una gara per la candidatura ma l’attività non prevede solo l’ispezione ma anche la stesura di un vero e proprio report o relazione da parte del professionista con tavole e soluzioni progettuali.

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