Il legale risponde: ho ricevuto in eredità immagini riprese con un drone abusivo. Posso usarle?

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L’avvocato Francesco Paolo Ballirano risponde ai dubbi dei lettori. Oggi la domanda riguarda l’uso di immagini riprese da un pilota deceduto non in regola con ENAC.
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
Per accedere al servizio, e leggere le risposte alle domande selezionate, clic qui


L’anno scorso un mio amico purtroppo poco tempo dopo deceduto mi regalò come suo testamento spirituale alcune immagini di una località riprese con il suo drone. Sto utilizzando quelle immagini per la realizzazione di un documentario in corso d’opera con il patrocinio dei comuni rappresentati nel corto stesso. Considerato che le immagini non le ho girate io e che l’autore è deceduto senza possibilità di mettersi a norma vige lo stesso il divieto per il loro uso e commercializzazione? La ringrazio infinitamente.


L’eventuale assenza di autorizzazioni o riconoscimenti per le attività specializzate svolte con il drone dal non è più sanzionabile se chi l’ha posta in essere è deceduto. Sussiste infatti il principio generale in base al quale l’illecito penale o amministrativo si estingue con la morte del soggetto che l’ha posto in essere. Per le sanzioni amministrative vige quanto disposto dall’art. 7, legge n. 689/1981 ove è disposto che l’obbligazione di pagare la somma dovuta per la violazione non si trasmette agli eredi mentre invece in relazione all’illecito penale, opera l’art. 150 c.p. ai sensi del quale il reato si estingue con la morte del reo.

Sotto altro profilo, è importante rilevare che l’eventuale violazione o mancato rispetto delle disposizioni previste dal Regolamento ENAC, e più in generale, dal Codice della Navigazione, è questione che attiene al fenomeno navigatorio e non è prevista alcun tipo di sanzione per la raccolta di immagini (tra l’altro, come noto, le attività di ripresa aerea sono generalmente libere, ai sensi del D.P.R. n. 367/2000) né alcun divieto di uso e commercializzazione, fatto salvo quanto disposto, in generale, dal Codice della Privacy. In sostanza, le immagini raccolte con il drone avrebbero avuto solamente rilevanza probatoria per dimostrare l’eventuale illecito posto in essere dal defunto.

È importante infine specificare che il testamento “spirituale” non ha alcuna rilevanza giuridica. Il che vuol dire che eventualmente i diritti d’autore sulle immagini in Suo possesso spetterebbero agli eredi del defunto, con ogni conseguente diritto di sfruttamento economico ed utilizzo delle stesse da parte di questi ultimi.

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