Wamot, il drone terrestre visita la Toscana comandato da Tokio

0

Di Marco Saponaro

Wamot è un drone terrestre, sviluppato presso l’Università Waseda a Tokyo, in Giappone. E’ stato progettato per la raccolta dei dati riguardanti i livelli di inquinamento del terreno, monitoraggio di flora e fauna, e per la ricerca di dispersi a causa di calamità naturali. Come strumento di comunicazione tra uomo e macchina viene utilizzata la rete cellulare: sul robot è montato uno smartphone che riceve le istruzioni direttamente dal dispositivo mobile usato dell’uomo, e tutti i dati di monitoraggio raccolti vengono archiviati su un sistema cloud pubblico (Google Drive).

w2In collaborazione con la scuola universitaria superiore Sant’Anna di Pisa, sono stati effettuati degli esperimenti in cui il drone in Italia veniva gestito tramite rete cellulare direttamente dal Giappone.

L’obiettivo principale di WAMOT – spiega il professor Hiroyuki Ishii responsabile del progetto, durante l’intervista di Cristina Gabetti per Striscia la Notizia – è il monitoraggio ambientale che avviene individuando gli hot-spot, ossia cercando picchi di inquinamento dannosi alla salute dell’ecosistema, rilevando il livello di radiazione nel suolo”.

L’idea è quella di rendere il robot accessibile a tutti fornendolo ad agricoltori e guardie forestali in modo da avere un controllo in tempo reale sulle condizioni del territorio.

Il robot è dotato di sei gambe/ruote ellittiche, le gambe ruotano intorno al proprio asse che puntellandosi a terra, permettono al robot di muoversi su qualsiasi terreno, in qualsiasi condizione.

La macchina è provvista di una batteria supplementare che gli permette di mantenere un’andatura costante e di essere ricaricata in modalità wireless da una stazione di ricarica.

WAMOT è stato progettato per essere venduto a un prezzo democratico, mettendo così le persone in grado di misurare direttamente la salubrità del suolo, una piccola rivoluzione” conclude Cristina Gabetti alla fine del servizio “Occhio al Futuro”.

1003 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: