Anche i militari si lamentano delle mancate collisioni con i droni

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Cresce la preoccupazione delle forze armate per le mancate collisioni tra i velivoli militari e i droni giocattolo.

Non solo l’aviazione civile teme e soffre la presenza inaspettata dei piccoli droni commerciali, che con le vendite natalizie dovrebbero aver battuto ogni record di precedente. Attendendo dati certi, anche se ad oggi possiamo dire che non sembra che sia fatto male nessuno nel mondo per aver usato inconsciamente un drone ricevuto come regalo di Natale.
Nel mesi di novembre un Air Force A-29 Super Tucano ha riportato una mancata collisione, un Near Miss per usare un gergo tecnico, sui cieli della Georgia, afferma un ufficiale della US Air Force.
Nel mese di giugno un Air Force KC-10 (nella foto in alto), un aereo cisterna da rifornimento, mentre sorvolava i sobborghi di Philadelphia a 3.800 piedi di altitudine è stato costretto ad effettuare una schivata improvvisa dato che ha notato un piccolo drone, grande quanto un pallone da calcio che passava vicino alla sua ala destra.
Secondo i rapporti depositati presso le forze armate o la Federal Aviation Administration, ci sono stati almeno 35 casi di piccoli droni che hanno interferito con aerei militari o che si sono avvicinati troppo agli aeroporti militari nel 2015,

Il comandante. William Marks, un portavoce della Marina al Pentagono, ha detto che i piloti della Marina o di controllori del traffico aereo presso le basi americane hanno riferito di 12 incontri ravvicinati non autorizzati con i droni negli ultimi negli ultimi tre mesi. Prima di questo, la Marina stava registrando una media di meno di un episodio al mese.

Steven Pennington, un direttore dell’Aeronautica Militare, ha dichiarato che molti droni consumer hanno dimensioni di 2 o 3 piedi di diametro (60/90cm circa)  e i piloti di solito non possono vederli sino a che non sono  600 piedi da loro, lasciando soltanto un secondo o due prima di reagire e far compiere al velivolo una manovra evasiva di sicurezza. Lo stesso Pennington, prosegue affermando che il paragone con grandi uccelli che si possono incontrare nei cieli non regge, in quanto i droni contengono parti di plastica dura e batterie al Litio che possono esplodere.

Come si diceva, al momento non sono registrati inconvenienti gravi, dovuto alla vendita sconsiderata di droni in tutto il pianeta, ma le segnalazioni che prima provenivano solo da parte dei piloti civili, sono ora rafforzate anche da quelle militari. Il consiglio di volare a bassa quota, indipendentemente dai regolamenti dei vari paesi che finiranno se non per uniformarsi, se non altro per assomigliarsi molto, resta sempre valido.

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