Se parliamo di applicazioni di droni a fini agricoli, è facile immaginare vasti campi sopra i quali volano in lungo e in largo dei velivoli dotati di sensori che raccolgono dati sulla salute delle colture, oppure che cercano di individuare la posizione di capi d’allevamento che si sono allontanati dalla mandria, etc.
C’è però un caso curioso, un esempio di applicazione molto più “in piccolo” che arriva direttamente dall’Olanda, dove una startup sta impiegando dei mini droni per proteggere delle colture in serra dalle falene. Già, perché come ogni coltivatore ben sa, le larve di questi insetti sono incredibilmente voraci e sono in grado di mangiare germogli e fogli di piante in grande quantità.
Chiaro che, all’interno di una coltivazione che punta su un numero ridotto di piante selezionate e relativi prodotti da vendere ai migliori ristoranti del mondo, anche poche falene sarebbero in grado di dar vita a un numero di bruchi sufficiente a causare ingenti danni economici all’azienda.
In questi casi, le certificazioni del prodotto impediscono di utilizzare pesticidi chimici e di conseguenza la scelta è ricaduta su un’alternativa originale come quella di abbattere fisicamente le falene grazie a un sistema intelligente basato su telecamere e droni.
Sapientemente disposte nei punti più strategici della serra, le telecamere scansionano ogni angolo della coltivazione in cerca di falene. Se il sistema ne riconosce una, attiva immediatamente un drone per intercettarla e abbatterla. Per farlo, non viene usata nessun sistema particolare: l’insetto viene risucchiato dal vortice d’aria generato dalle eliche ci finisce contro.
Il quadricottero è grande quanto il palmo di una mano, perché deve potersi muovere con agilità all’interno della serra senza danneggiare nessuna delle piante da cui è affollata, ma per il resto è un normalissimo drone. Il segreto è invece nel sofisticato sistema di riconoscimento, che deve essere in grado di intervenire solo quando l’identikit della falena è confermato, senza colpire altri insetti che invece risultano innocui o utili alle piante, come ad esempio le coccinelle – gradite ospiti di qualunque orto e giardino.




