USA: sono 300 mila i proprietari di droni amatoriali registrati

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La registrazione obbligatoria di droni amatoriali grandi e piccoli (sopra i 250 grammi) sta dando frutti inaspettati: la FAA, l’ENAC americana, ha reso noto che sono quasi 300 mila (295.306) le registrazioni di proprietari di droni e aeromodellisti, che hanno pagato 5 dollari per registrarsi presso l’Authority americana (e chi non lo ha fatto rischia multe salate).

“Sono soddisfatto nel vedere che le persone hanno rispettato l’impegno” ha detto Anthony Foxx, segretario del ministero dei trasporti statunitense, “Il cielo è di tutti e anche i piloti di SAPR (UAS nell’originale inglese) sono responsabili di mantenerlo sicuro”.

La registrazione riguarda tutti i droni che volano all’aperto, e i proprietari hanno ricevuto le marche da apporre al loro aeromodello, drone o quel che è. Visto che la registrazione riguarda il proprietario e non il drone, non si sa quanti siano li oggetti volanti a pilotaggio remoto negli USA, ma si stima che tra 700 mila e un milione di droni siano stati acquistati solo per le feste di Natale. Come incentivo a registrarsi in fretta, a chi ha svolto la pratica nel primo mese verranno rimborsati i 5 dollari.

La registrazione in questo primo periodo riguardava solo i droni aeromodello, che in America come in Italia sono quelli usati solo per sport e divertimento; gli operatori commerciali dovranno registrarsi in seguito, a partire dal 21 marzo prossimo. In questo caso la registrazione riguarderà anche il drone stesso, oltre che il proprietario, e la FAA sa lavorando per creare una app per cellulari che consentirà a negozianti e produttori di registrare il drone molto semplicemente, facendo la scansione del numero di serie.

 

 

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