Droni sotto i 300 grammi: la soluzione dei guai o l’ennesima illusione?

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Sono la panacea di tutti i mali o l’ennesima illusione di un settore che, tra linee guida e bozze di regolamento talvolta antitetici, da due anni sta cercando di costruirsi una propria identità? Secondo Luca Masali, caporedattore della rivista DroneZine, i droni sotto i 300 grammi saranno la colonna portante su cui poggerà lo sviluppo dei Sapr in Italia. E’ stato questo il punto di partenza del workshop gratuito organizzato da DroneZine e GeoSkyLab, in corso di svolgimento al Polo per l’Innovazione Tecnologica Dalmine alla presenza di un’ottantina di persone (leggi il pezzo sui modelli già sul mercato).

LA TECNOLOGIA FA DECOLLARE IL COMPARTO…

A dare la spinta al settore dei minidroni non sono state solo le indicazioni di FAA ed EASA, che hanno annunciato importanti agevolazioni per i Sapr di peso inferiore ai 250 grammi. Un ruolo determinante l’ha avuto la tecnologia, soprattutto per quel che riguarda la bontà delle telecamere: ora sono più aerodinamiche (la GoPro non era studiata per essere montata sui droni) e di qualità tale da poter girare filmati in 4K con una più che discreta stabilizzazione. Un paio di esempi? Ambarella, che ha di fatto mandato in pensione il pesante e poco efficace gimbal meccanico, oppure il minielicottero in uso ai Marines, che ha un’autonomia di 40 minuti e gira filmati in 4K.

MA ENAC LI TIENE A TERRA

FacchettiI droni non mancano, le aziende nemmeno e la tecnologia neppure. Quindi perché si va così a rilento in Italia? «Non vorrei sparare sulla croce rossa, ma Enac ha le sue responsabilità», afferma Carlo Facchetti, amministratore delegato di GeoSkyLab. «A maggio la seconda edizione del regolamento ha aperto la strada ai droni sotto i 300 grammi; poi alla vigilia di Natale, per adeguarsi con le indicazioni degli altri enti per l’aviazione civile, si è introdotto l’obbligo del paraeliche: così tutti i progetti sviluppati da maggio a dicembre sono stati spazzati via, così come gli investimenti».
E a proposito di investimenti, l’azienda bergamasca ha annunciato il suo piano: certificare i minidroni a 1 euro a grammo.

CHE CONFUSIONE SU VISITA MEDICA E AUTORIZZAZIONI

Come spesso accade nei workshop, l’aspetto legale è stato tra i più caldi. E a rispondere alle domande del pubblico è stato l’avvocato  Paolo Francesco  Ballirano.

Due i temi salienti. Il primo è stato quello della visita medica, su cui gli articoli 20 e 21 del regolamento Enac non fanno chiarezza: il parere (e siamo solo ai pareri) è che per i minidroni non serva la visita medica. Il secondo grattacapo ha riguardato la privacy e la possibilità di volare su aree private o su aree di interesse nazionale come i parchi: nel caso delle riserve naturali una mano la dà la lista pubblicata sul sito di Enac, in cui è messo nero su bianco dove non si può volare. Gli altri suggerimenti del legale sono stati quelli di porre particolare attenzione alla documentazione sulla valutazione del rischio, di inviare ai privati la richiesta di autorizzazione di volo e di inviare comunque alla questura l’informativa sulla missione da effettuare, anche nel caso in cui l’Apr pesi meno di 300 grammi: in questo caso vale il meccanismo del silenzio assenso.

LEGGERO Sì, MA DA ASSICURARE

Oltre a Enac, anche il mercato assicurativo non è ancora riuscito a metabolizzare i minidroni: mancando la massa critica e la casistica, per gli assicuratori un Apr sotto i 2 kg equivale a uno da 299 grammi. Quindi il premio minimo resta di poco inferiore ai 300 euro.

«Ma sono sicuro che, con i numeri dei minidroni che crescono, presto ideeremo una soluzione ad hoc per questi piccoli Sapr», ha annunciato Marco de Francesco di Cabi Broker, che ha anche sottolineato la possibilità di sospendere la polizza: «Al momento molti operatori sono scoperti quando stanno facendo la fase sperimentale e attendono l’ok di Enac (che può tardare anche un paio di mesi) prima di assicurarsi: con la possibilità di sospendere la polizza si può essere coperti quando serve». Un espediente che è stato sollecitato dalla community degli operatori e che è stata accolta da Cabi Broker.

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